Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di
architettura
Biblioteca

Fondo André Corboz

André Corboz
(Ginevra, 1928 - Ginevra, 2012)

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André Corboz

La Biblioteca dell’Accademia di architettura di Mendrisio ha acquisito il lascito scientifico di André Corboz (Ginevra, 5 giugno 1928 – 4 giugno 2012), uno degli storici e teorici dell’architettura e della città più originali della Svizzera. Poeta, giurista, ricercatore erudito, fotografo e bibliofilo appassionato, André Corboz è stato autore di studi innovativi e interdisciplinari sull’architettura, sul patrimonio storico, sull’urbanistica e sulla morfologia e lo sviluppo dei territori e degli insediamenti umani. Messa da parte la laurea in giurisprudenza ottenuta all’Università di Ginevra, i suoi interessi si sono col tempo spostati, inizialmente da autodidatta, sulle discipline da lui poi insegnate presso le Università del Québec a Montréal e poi di Zurigo.

Tra gli scritti in cui si rivela creativo rinnovatore di approcci e metodologie scientifiche si segnalano:

  • Invention de Carouge. 1772-1792, Lausanne, Payot, 1968
  • Haut Moyen Age, Fribourg, Office du Livre, 1970
  • Canaletto. Una Venezia immaginaria, Milano, Alfieri Electa, 1985, 2 vol.
  • Ordine sparso : saggi sull'arte, il metodo, la città e il territorio, a cura di Paola Viganò, Milano, Franco Angeli, 1998
  • Die Kunst, Stadt und Land zum Sprechen zu bringen, Basel, Birkhäuser, 2001
  • Le territoire comme palimpseste et autres essais, Besançon, Editions de l'Imprimeur, 2001
  • Deux capitales françaises, Saint-Pétersbourg et Washington, Gollion, Infolio, 2003

Biblioteca

Costituito da 25.000 volumi che rispecchiano gli interessi scientifici di André Corboz, il Fondo librario comprende ambiti tematici che spaziano tra la storia dell’arte, l’architettura, la topografia, l’urbanistica e discipline correlate, la storia del territorio, l’estetica, la filosofia, gli studi etnografici, archeologici e antropologici, la geologia e la geografia. Il Fondo comprende inoltre collezioni di estrema specializzazione, dedicate, per esempio, alla storia dei labirinti, alla ricezione del tempio di Salomone o alla genesi della struttura territoriale statunitense.

Pubblicazioni

  • Ayoub, Mounir. 2018. "André Corboz, le voyage d’Amérique", Tracés (n. 8, 6 avril), p. 14-19.

  • Beltrami, Valerian & Pitteloud, Joel. 2018. "Le Léman comme palimpseste : lecture d'un territoire lacustre à travers le regard d'André Corboz", La. Revue des étudiant-e-s d'architecture de la HEIA-FR (n. 1, sept.), p. 50-53.

  • Frochaux, Marc. 2018. "L’imaginaire est une catégorie du réel. Incursion dans les archives d’André Corboz. Une exposition à la Bibliothèque de l’Accademia di Architettura de Mendrisio", Tracés (n. 12/13), p. 18-21.

  • Leggero, Roberto. 2018. "Jean-François Bergier e André Corboz in dialogo. A trent’anni dal Guglielmo Tell", Archivio storico ticinese (n. 164 dicembre), p. 128-143. 

  • Primas, Urs. 2018. "Inventar und Intuition. Erstmalige Einblicke in den Nachlass von André Corboz", Werk, Bauen + Wohnen (n. 9), p. 52-53.

Consistenza del fondo

Volumi moderni (dal 1830): ca. 25'000
Volumi antichi: 126
Diapositive: ca. 45'900
Cartoline: ca. 28'200
Anno di acquisizione: 2014/15

Consultazione

Tutti i volumi già catalogati possono essere richiesti attraverso il portale di ricerca bibliografica LuMen. Di norma i volumi sono prestabili a domicilio per tre giorni. Il personale della biblioteca è però autorizzato a concedere il solo prestito in sala di lettura in considerazione del valore, dell'anno di pubblicazione o dello stato di conservazione dei volumi.

Per consultare i volumi non ancora catalogati, l'archivio fotografico o l'archivio professionale è necessario presentare richiesta all'indirizzo info-biblioteca.me@usi.ch.

Archivio iconografico

Del Fondo fa parte anche una raccolta composta da circa 45.900 fotografie realizzate da André Corboz nel corso dei suoi viaggi di studio, 5000 immagini didattiche e una collezione di 28.200 cartoline storiche, che rappresentano un itinerario visivo con cui è possibile rileggere e arricchire i suoi studi di urbanistica e di storia dell'architettura.

L'archivio iconografico è momentaneamente in fase di digitalizzazione e non è pertanto fisicamente consultabile.