Università
della
Svizzera
italiana
Accademia
di
architettura
Biblioteca

Fondo Juan Josè e Pedro Fortini

Juan Josè e Pedro Fortini


 

Juan Josè e Pedro Fortini

Il Fondo Fortini deve il suo nome alla famiglia di architetti argentini, le cui origini si rinvengono nel comune ticinese di Muggio e vantano tra i parenti quel Luigi Fontana che ha disegnato Palazzo Turconi a Mendrisio. La presenza di Giuseppe Fortini (1835-1896) a Buenos Aires è attestata dal 1855, mentre Miguel e il fratello Pedro giunsero attorno agli anni Settanta dell’Ottocento, dopo aver studiato a Zurigo. Il nipote, Juan José Fortini, nato in Argentina ma a sua volta rientrato a Zurigo per completare la propria formazione professionale, ha firmato alcuni degli edifici che hanno contribuito a cambiare la fisionomia di Buenos Aires all’inizio del XX secolo.

Biblioteca

La raccolta che è stata consegnata alla Biblioteca dell’Accademia nel 2018 dai discendenti Carnio-Quirici è da considerarsi come la biblioteca professionale della famiglia Fortini, costituita da 231 opere a stampa e 26 titoli di riviste, per lo più legati all’architettura, all’ingegneria e alla costruzione dei decenni a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Lo sguardo dei Fortini, operanti nel settore della costruzione da generazioni, si volge verso i principali paesi europei, Francia, Germania e Italia, per trarre quelle ispirazioni che porteranno nel Nuovo mondo, grazie anche ad una rete commerciale di librerie, come la Librería artística y científica Juan Cañero presente con il suo timbro su molti dei frontespizi di questa raccolta. La manualistica, indispensabile strumento di lavoro, è affiancata da opere di carattere artistico e architettonico che presentano raccolte di disegni e eliotipie delle costruzioni attuali e storiche.

Consistenza del fondo

Volumi antichi: 2
Volumi moderni (dal 1830): 165
Anno di acquisizione: 2018
Spartiti: 29

Consultazione

Tutti i volumi già catalogati possono essere richiesti attraverso il portale di ricerca bibliografica LuMen. Di norma i volumi sono prestabili a domicilio per tre giorni. Il personale della biblioteca è però autorizzato a concedere il solo prestito in sala di lettura in considerazione del valore, dell'anno di pubblicazione o del loro stato di conservazione.