Fondo Juan José e Pedro Fortini
Buenos Aires, 1870 - Buenos Aires, 1931
Il Fondo Fortini deve il suo nome alla famiglia di architetti argentini, le cui origini si rinvengono nel comune ticinese di Muggio e vantano tra i parenti quel Luigi Fontana che ha disegnato Palazzo Turconi a Mendrisio. La presenza di Giuseppe Fortini (18.11.1834, 23.11.1902) a Buenos Aires è attestata dal 1855 e sappiamo che nel 1886 era attivo lo studio “Fortini Hermanos” al numero 116 di via Lavalle nella capitale argentina. Con lui erano emigrati i fratelli Domenico (23.3.1844, 2.11.1896, partito nel 1867), Carlo (4.7.1846, 3.11.1907, emigrato nel 1872) e Giovanni (1.1.1841, 8.6.1902, partito nel 1863). A Buenos Aires nacquero i loro figli, alcuni dei quali tornarono in patria per laurearsi in architettura al Politecnico di Zurigo. Sebbene le fonti non siano univoche nel ricostruire l’albero genealogico della famiglia, sappiamo che Giovanni nacque a Buenos Aires il 9 aprile 1870 (muore a Rapallo il 21.11.1931) e si laureò a Zurigo nel 1890. Coetaneo di Giovanni, Pietro (Buenos Aires 7.2.1870 - Muggio 14.9.1927) ritorna come lui in Argentina nel 1894 dopo aver conseguito la laurea a Zurigo, e fino al 1900, continua la gestione dell’azienda insieme ad altri 4 soci, intraprendendo un'intensa carriera professionale in città e nelle zone rurali circostanti, firmando alcuni degli edifici che hanno contribuito a cambiare la fisionomia di Buenos Aires all’inizio del XX secolo. Di Juan José, figlio di Pedro o Miguel Fortini, emigrati negli anni Settanta, è attestata l’apertura dello studio di architettura nel 1909 insieme all’architetto italiano Benjamín Pedrotti.
| Consistenza del fondo | |
| Volumi moderni (dal 1830) | 165 |
| Volumi antichi | 2 |
| Anno di acquisizione | 2018 |
| Spartiti | 29 |
| Stato | Catalogazione completata |
Materiale librario
La raccolta libraria, che è stata consegnata alla Biblioteca dell’Accademia nel 2018 dai discendenti appartenenti alla famiglia Carnio-Quirici, è da considerarsi come la biblioteca professionale della famiglia Fortini e in particolare di Pedro e Juan José.
Costituita da 231 opere a stampa e 26 titoli di riviste, presenta una prospettiva originale dei temi dell’architettura, dell’ingegneria e alle tecniche di costruzione dei decenni a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Lo sguardo dei Fortini, operanti nel settore della costruzione da generazioni, si volge verso i principali paesi europei, Francia, Germania e Italia, per trarre quelle ispirazioni che riportano in Argentina. La manualistica, indispensabile strumento di lavoro, è affiancata da pubblicazioni di carattere artistico e architettonico, quali raccolte di disegni e eliotipie di edifici e monumenti storici.
I volumi sono privi di indicazioni di possesso, ma grazie al timbro Librería artística y científica Juan Cañero, presente su molti dei frontespizi di questa raccolta, possiamo intuire l’esistenza di una rete commerciale di librerie che faceva da ponte tra Europa e Sud America.