Fondo Augusto Guidini padre e figlio
Barbengo, 1853 - Milano, 1928
Il Fondo Augusto Guidini padre e Augusto Guidini figlio (1895-1970) proviene dalla casa di famiglia a Barbengo ed è pervenuto alla Biblioteca dell’Accademia tramite il nipote (rispettivamente figlio) Arnaldo Guidini di Barbengo. Il fondo rappresenta, soprattutto nella parte relativa al Guidini Sr., una collezione esemplare di un architetto e intellettuale, collocato storicamente tra l’eclettismo ottocentesco e le nuove correnti ingegneristiche e funzionali del primo Novecento. Durante la sua collaborazione da agrimensore ai preparativi degli scavi dei terreni per l’edificazione del quartiere Macao a Roma, nasce l’interesse di Guidini Sr. per l’archeologia e ne sono testimonianza vari libri sugli scavi e reperti archeologici provenienti in parte dall’architetto Pietro Bianchi (1787-1849).
| Consistency of the fond | |
| Ancient books | 75 |
| Modern books (from 1830) | 789 |
| Acquisition year | 2006 |
| Photographies | 592 |
| Graphic material | 897 |
| Archive | 0,50 metri lineari |
| State | Cataloguing completed |
Materiale librario
Nel fondo figurano accanto ai classici trattati d’architettura, come il Vitruvio, gli ordini di Giacomo Barozzi da Vignola, le fabbriche di Palladio, testi fondamentali ottocenteschi sulla storia dell’architettura come quelli di Thomas Hope, di Viollet-le-Duc e Charles Garnier. Manuali e compendi spaziano dalle epoche antiche fino a quelle moderne, documentando una vasta scelta di regioni geografiche e diversi fenomeni stilistici e regionali, con un occhio di riguardo per l’architettura vernacolare svizzera. Sono inoltre presenti monografie su edifici contemporanei e su tipologie moderne, così come una vasta scelta di pubblicazioni della ricca produzione autografa di Augusto Guidini Sr.
Publications
- Ré, Giancarlo. L'impegno architettonico di Augusto Guidini : una panoramica sulle realizzazioni del progettista del Palazzo degli Studi di Lugano, Corriere del Ticino (20 luglio), 2016
- Windholz, Angela (a cura di). Augusto Guidini di Barbengo : architetto, giornalista, politico. Mendrisio; Bellinzona, Mendrisio Academy Press; Edizioni Casagrande., 2016
Enrichments
Quale Gotico per Milano?
Quale Gotico per Milano?
I materiali della giuria per il concorso della facciata del Duomo (1886−1888)
Nel 1886 veniva bandito il Concorso internazionale per il rifacimento della facciata del Duomo di Milano. Infatti nonostante tra il 1807 e 1813, per volere di Napoleone, si fosse risolto quel cantiere secolare avviatosi sin dalla fine del XIV secolo con la messa in opera del progetto di Carlo Amati e Giuseppe Zanoia, all’indomani dell’Unità d’Italia sembrava urgente ritrovare un linguaggio gotico più consono al carattere originale dell’edificio. Grazie ai materiali e alla documentazione all’epoca raccolti dai membri della giuria del concorso - oggi conservati nei preziosi fondi Guidini, Beltrami e L’Archivolto custoditi dalla Biblioteca dell’Accademia di architettura - è possibile venire a conoscenza delle pratiche di organizzazione di un concorso del tardo Ottocento così come degli strumenti allora adottati per la valutazione dei progetti presentati. Se da un lato quei materiali di studio sono stati utili a giuria e architetti dell’epoca per valutare l’originalità dei progetti in gara, dall’altro oggi ci permettono di ripercorrere la ricezione del Gotico nei vari periodi storici e dunque le variazioni del gusto tra classicismo, cultura barocca ed ecclettismo.
Fotografie, disegni, rilievi, modelli e relazioni furono fondamentali, per la giuria dell’epoca, per arrivare a un giudizio conclusivo il più scientifico possibile. I documenti ora esposti presso la Biblioteca dell’Accademia intendono svelare i meccanismi sottesi al lavoro di ricostruzione e analisi storica proprio della cultura fin de siècle.
In occasione dell’Archilettura, promossa dalla Biblioteca dell’Accademia di architettura in collaborazione con l’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura, ISA, interverranno Daniela Mondini e i curatori Carla Mazzarelli, Mirko Moizi e Angela Windholz.
Archilettura: martedì 26 febbraio 2019 ore 18.30
Esposizione: dal 27 febbraio al 26 luglio 2019
| Start date | 27 February 2019 |
| End date | 26 July 2019 |
Other material
Documentazione iconografica
Nel Fondo Guidini custodito presso la Biblioteca dell’Accademia di Mendrisio, sono confluite una parte delle testimonianze documentali, grafiche e fotografiche di Augusto Guidini Sr. e del figlio Augusto Guidini Jr., secondo la volontà del nipote Arnaldo. Una parte consistente dell’archivio professionale di Augusto Guidini è invece depositata presso l'Archivio del Moderno. Nella nostra biblioteca sono conservati documenti relativi alla propria formazione artistica (disegni), alla sua formazione (taccuini dei viaggi) e all'attività professionale (relazioni e disegni tecnici). Ad essi si aggiungono la raccolta di opere grafiche e le 592 fotografie. Quest'ultime sono una preziosa testimonianza tecnica, artistica e storica, in grado di offrire una panoramica unica della produzione fotografica in Europa tra la seconda metà del XIX secolo e i primi decenni del XX, che raggruppa i nomi dei più noti fotografi del tempo: Grato Brunel di Lugano, Gebr. Wehrli di Zurigo, Giacomo Brogi e Fratelli Alinari di Firenze, James e Domenico Anderson di Roma, Luigi Sacchi, Pompeo Pozzi, Edmondo Guigoni, Antonio Giulio Bossi e Icilio Calzolari di Milano, Enrico Seebold di Trieste, Moritz Lotze di Verona, Carlo Ponti di Venezia, Paul Felix Bonfils e molti altri.
Notevole è la presenza di libri e incisioni provenienti dall’archivio dell’architetto Pietro Bianchi (1787-1849), da lui riportato in Ticino dopo la morte del connazionale.
Fotografie e materiali grafici sono stati digitalizzati, mentre la loro descrizione è in corso d'opera. Molti materiali sono già disponibili su Iconoteca.
E' possibile consultare un elenco dei documenti facenti parte del fondo aprendo l'allegato “Inventario_Guidini_web”