Annual reports
The USI Annual Reports represent the key accountability document through which the University and the Library provide transparent information about their activities, the results achieved, and the management of resources. This publication serves as a moment of review and communication with the academic community, students, institutional partners, and society at large.
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Report 2023-2024
La Biblioteca dell’Accademia di architettura (BAAM) si è affermata nel corso dei suoi 28 anni di attività come una delle principali istituzioni bibliotecarie nel campo della storia dell’arte e dell’architettura in Svizzera e come un centro di ricerca scientifica altamente specializzato a livello europeo. Il profilo delle sue collezioni è distintivo e si inserisce nel panorama bibliotecario svizzero colmando una lacuna tematica significativa, quella relativa al paesaggio culturale e al pensiero umanistico del sud Europa, con un focus particolare sulla Svizzera e le regioni circostanti.
Un patrimonio unico e in continua evoluzione
La biblioteca si distingue per la sua raccolta, che cresce ogni anno grazie a un acquisto sistematico di volumi di elevato valore scientifico e culturale, mantenendo aggiornate le sue collezioni in ambito architettonico e artistico. Tra le recenti linee guida per le acquisizioni, un’attenzione particolare è stata dedicata a tematiche contemporanee come la sostenibilità, l’economia circolare e le sfide legate alla resilienza climatica, riflettendo un approccio moderno e integrato alla disciplina architettonica.
Un approccio integrato tra passato e presente
Il profilo della biblioteca non è solo di tipo documentale, ma anche storico, grazie all’acquisizione di fondi librari storici, biblioteche d’autore e collezioni speciali. Ciò consente alla BAAM di offrire una documentazione sempre più capillare e dettagliata sul dibattito disciplinare in architettura e arte, con una particolare attenzione alla storia dell’architettura e dell’arte del Ticino, della Svizzera e dell’Europa meridionale.
La triplice missione della BAAM
La Biblioteca svolge una triplice missione che si riflette nelle sue funzioni:
Biblioteca didattica: Centro informativo per gli studenti, con particolare attenzione agli sviluppi contemporanei della disciplina architettonica.
Biblioteca scientifica: Fornisce risorse alle istituzioni di ricerca universitarie, favorendo l’accesso a una ricca documentazione.
Biblioteca speciale: Custodisce e conserva testimonianze uniche della cultura architettonica e artistica, con un focus particolare sulle realtà locali e regionali.
Integrazione con i sistemi bibliotecari nazionali e internazionali
Nel 2021, dopo il passaggio delle Biblioteche dell’Università della Svizzera italiana (BiUSI) alla Swiss Library Service Platform (SLSP), la BAAM ha visto un ampliamento delle possibilità di accesso ai suoi fondi attraverso swisscovery, il catalogo unificato delle biblioteche scientifiche svizzere. Questo sistema consente agli utenti di accedere a un patrimonio documentale che include oltre 500 biblioteche in tutta la Svizzera, integrando risorse bibliografiche e full-text provenienti da database globali come Exlibris. Inoltre, la BAAM partecipa dal 2011 all’Art Discovery Group Catalogue su WorldCat (OCLC), il principale catalogo internazionale di storia dell’arte e dell’architettura, garantendo una visibilità globale per le sue collezioni rare e speciali. Nonostante le difficoltà tecniche iniziali, la biblioteca ha recentemente risolto i problemi di compatibilità tra il sistema SLSP e WorldCat, garantendo un’esportazione mensile dei dati e migliorando l’accessibilità al patrimonio bibliografico tramite questo canale internazionale
Innovazione e visibilità globale
Oltre a questa visibilità internazionale, la BAAM ha lavorato attivamente per ottimizzare la visibilità online delle sue risorse bibliografiche tramite l’ottimizzazione SEO (Search Engine Optimization), rendendo il suo catalogo più facilmente rintracciabile dai motori di ricerca. La biblioteca ha lanciato un progetto pilota che mira a sviluppare una soluzione innovativa per il harvesting dei dati che potrebbe essere adottata a livello globale da altre biblioteche utilizzando il software Exlibris. Questo progetto rappresenta un esempio di come la BAAM continui a innovare nel campo della gestione delle risorse bibliografiche, portando avanti un impegno verso l’accessibilità e la fruibilità delle proprie collezioni in un contesto internazionale
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Report 2022-2023
La Biblioteca dell’Accademia di architettura (BAAM) è nata nel 1996 in concomitanza con la fondazione dell’Accademia di architettura. La collezione si arricchisce di circa 5’000 volumi l’anno e conta attualmente oltre 180’000 documenti catalogati, collocati in prevalenza in scaffali a libero accesso. Si aggiungono oltre 6’000 titoli di riviste specializzate, sia in formato elettronico sia cartacee (300 abbonamenti attivi, 400 titoli di periodici cessati), anch’essi tutti a libero accesso. In 26 anni si è costituita una rara ed importan - te collezione che conferisce alla Biblioteca dell’Accademia di architettura il ruolo di una delle maggiori biblioteche di storia dell’arte e dell’architettura presenti in Svizzera e uno dei più importanti centri di documentazione e di ricerca scientifica d’Europa in tema di architettura e arte. Il profilo della sua collezione si inserisce nel tessuto bibliotecario svizzero in modo inconfondibile, venendo a colmare una lacuna tematica che riguardava il paesaggio culturale e il pensiero umanistico meridionale, sia svizzero sia europeo. Il cospicuo e sistematico acquisto di nuove pubblicazioni garantisce un incessante aggiornamento in ambito architettonico e artistico.
Negli ultimi anni è stata posta una maggiore attenzione a una migliore parità/rappresentatività dei generi e dei temi nell’orienta - mento delle acquisizioni. La valutazione e il conseguimento di lasciti di fondi librari storici, di biblioteche d’autore e l’acquisto di fondi speciali garantiscono la sempre crescente capillarità nella documentazione della storia del dibattito disciplinare. Data questa sua bifrontalità nella dimensione temporale, la Biblioteca risponde a una triplice missione: di biblioteca didattica, in quanto centro informativo sulle attualità della disciplina architettonica; di biblioteca scientifica, per gli istituti di ricerca dell’università; di biblioteca speciale che garantisce la conservazione delle testimonianze della cultura architettonica e artistica, in particolare del Ticino, della Svizzera e dell’Europa meridionale. Dopo il passaggio dal Sistema Bibliotecario Ticinese al Sistema swisscovery e la partecipazione delle Biblioteche dell’Uni - versità della Svizzera italiana (BiUSI) alla Swiss Library Service Platform (SLSP), la piattaforma informatica di servizi bibliotecari condivisa con la quasi totalità delle biblioteche scientifiche svizzere, gli utenti delle biblioteche dell’USI hanno accesso diretto non solo al patrimonio documentale scientifico svizzero di oltre 490 biblioteche ma anche all’indice centrale di Exlibris (Central Discovery Index), un database globale con contenuti bibliografici e fulltext e altre risorse. Grazie alle rarità bibliografiche raccolte, la BAAM partecipa inoltre da un decennio all’Art Discovery Group Catalogue su Worldcat (OCLC), il prestigioso catalogo internazionale di storia dell’arte e dell’architettura che conferisce visibilità mondiale al fondo librario conservato a Mendrisio. Dal momento che SLSP non è più interessato a una visibilità in Worldcat, nel 2021 la BAAM ha dovuto stipulare nuovamente un contratto con OCLC e reimpostare l’export dei propri dati in Worldcat per rimanere visibile all’interno dell’Art Discovery Group Catalogue.
Il sito web della biblioteca come portale di ricerca disciplinare
La collezione analogica in sede è associata a una eccellente e vasta gamma di abbonamenti a risorse elettroniche, tra cui banche dati bibliografiche e fulltext come per esempio Avery Index to Architectural Periodicals, Art & Architecture Source, Urbadoc, Jstor, OpenBibArt, Art Index Retrospective, Artbibliographies modern, Digizeitschriften, DAAI-Design and Applied Art Index, 341 RSWB plus e artprice.com; le più importanti banche dati di immagi - ni, tra le quali: Prometheus e ARTStor, quest’ultima con quasi due milioni di immagini d’arte, architettura e fotografia e Arkyves. Con le risorse digitali di Building Types Online e Detail Inspiration sono a disposizione, per esempio, intere collezioni di progetti di architettura come anche casi esemplari e descrizioni di carattere tecnico-costruttivo. Le risorse elettroniche a pagamento vengono affiancate da una sempre più ampia scelta di archivi e collezioni digitali open. Queste offerte a libero accesso sono in forte sviluppo e aggiornate in modo regolare fanno del sito della biblioteca un portale di ricerca puntualissimo e attualissimo sulle discipline relative allo studio dell’architettura.
Una nuova struttura informatica per il sito web
L’inaugurazione della nuova sede della BAAM e tutte le novità legate anche all’adesione a swisscovery avevano portato a un ripensamento della presentazione della biblioteca sul sito web, che già nel 2021 era stato ridisegnato e curato dalla stessa biblioteca. Per garantire in futuro la funzione del sito e la sua gestione conforme agli standard dell’USI, sono state avviate riflessioni anche nell’ambito della collaborazione tra le due biblioteche dell’USI, che hanno elaborato un catalogo delle necessità informatiche più pressanti e comuni a Lugano e Mendrisio. Il primo punto individuato era la necessità di entrambe le biblioteche di avere una infrastruttu - ra backoffice (CMS o simile) per i siti web, che permetta di gestire l’insieme di pagine ed elementi dei due siti con pagine e un layout convergenti e conformi alla corporate identity ma con elementi di identificazione o funzionali differenziati. A questo progetto di rifacimento generale si aggiunge anche l’insieme degli applicativi web di gestione (backoffice), in parte già esistenti, che integrino gli strumenti a disposizione o li completino, a supporto dei flussi di lavoro in perenne mutazione. A dicembre 2022 il Comitato di pilotaggio di programma dell’USI ha ratificato la programmazione 2023 con i progetti delle BiUSI inclusi. Nel mese di luglio 2023 è iniziato il lavoro di rifacimento del sito della Biblioteca dell’Accade - mia, che prevede la realizzazione di una nuova versione del sito con le tecnologie dell’USI e anche la realizzazione di una nuova versione degli applicativi: Gestione fondi, Rivista tecnica e Archi, Etichette Mono, Gestione collaboratori e studenti, Acquisizioni. Il termine per lo sviluppo della parte applicativi è fissato per il 30 giugno 2024, mentre il termine per lo sviluppo del nuovo sito è fissato per il 31 ottobre 2024.
Per gli altri ambiti digitali delle biblioteche si è invece convenuto di aggiungere una posizione apposita e aprire un bando di concorso per l’assunzione di un/a Bibliotecaria/o specialista in sistemi informatici - Gestrice/tore e sviluppatrice/tore di applicazioni con attenzione agli sviluppi tecnologici nella sfera delle biblioteche digitali. Il bando, organizzato assieme alla BUL e coinvolgendo il Servizio IT, si è concluso con l’assunzione di Lorenzo Gobbo nell’aprile 2023. Le sue prime mansioni per la Biblioteca dell’Accademia prevedono l’accompagnamento tecnico del progetto Iconoteca: proposte di nuove funzionalità, sviluppo di infrastruttura per Linked Open Data e IIIF, collaborazione nell’archiviazione digitale delle immagini. Il 4 maggio 2023 è stato infatti avviato il progetto di implementazione del servizio Iconoteca con l’inclusione dei metatags all’interno delle pagine di Iconoteca per l’indicizzazio - ne da parte dei motori di ricerca, e l’esposizione di file RDF per l’indicizzazione delle risorse di Iconoteca da parte dei motori di ricerca semantici (Linked Open Data). Le due integrazioni verranno seguite dall’integrazione del fra - mework IIIF per garantire l’interoperabilità del materiale iconografi - co e dall’utilizzo di sistemi di classificazione automatica delle immagini per la referenziazione delle entità ritratte.
La cura e la conservazione della collezione libraria
La conservazione e la fruizione ottimale delle opere delle nostre collezioni antiche e contemporanee sono considerate una priorità nella gestione della biblioteca. Anche nel 2022/23 sono stati portati avanti molteplici interventi di manutenzione e di riadatta - mento della collezione libraria analogica e digitale. Sono state controllate e corrette 390 schede di allegati; sono stati analizzati gli errori provocati dalla migrazione del catalogo in swisscovery, in particolare dei soggetti da Aleph ad Alma per chiedere la loro reimmigrazione a SLSP; sono stati corretti tutti i record MARC per l’indicizzazione da parte di WorldCat.
Il costante incremento della collezione rende indispensabili continue correzioni e adeguamenti anche nell’interpretazione e nell’applicazione del sistema di classificazione della CDU: è stata effettuata una revisione dei codici geografici usati nelle segnature, andando a correggere i codici obsoleti, vecchi o errati. Per questa continua attenzione al perfezionamento e alla revisione delle collezioni in loco e della loro catalogazione sono responsabili Debora de Carli, Monica Soldati e Sabina Walder, mentre per la parte digitale e di automatizzazione Lorenzo Gobbo ha sviluppato l’applicativo Cerebro, che oltre alla creazione di Linked Open Data di Iconoteca automatizza anche la correzione dei record MARC. Inoltre, anche quest’anno, sotto la supervisione di Francesca Ambrosio ed Elisabetta Zonca, abbiamo provveduto a fare eseguire minuziosi interventi di restauro conservativo a circa 70 volumi appartenenti alla nostra collezione speciale e a circa 30 tomi della collezione corrente. Interventi di restauro conservativo sono stati eseguiti anche su alcune opere grafiche, per le quali è stata necessaria una pulitura a secco e il ripristino di strappi. Per quanto riguarda le collezioni di periodici, sono state completate da Daniela Costarelli negli ultimi anni circa 70 annate di periodici che presentavano lacune e fatte rilegare dopo la costante ricerca sul mercato antiquario dei fascicoli mancanti.
Nuove collezioni digitali in Iconoteca
Tra le nuove collezioni digitali aggiunte al nostro archivio di immagini Iconoteca sono da menzionare in particolare, la digitaliz - zazione della collezione dei disegni autografi del Fondo Augusto Guidini Sr. La digitalizzazione del fondo, iniziato nel 2020 con la pubblicazione delle collezioni fotografiche dell’architetto, vede oggi il raggiungimento di un’altra tappa: ora si possono consultare online dei materiali come i disegni giovanili, gli esercizi scolastici, gli schizzi preparatori e alcuni dei progetti dell’architetto ticinese, come per esempio il restauro della Cattedrale di Lugano. Anche la raccolta di stampe antiche del Fondo Augusto Guidini è stata digitalizzata e un campione di 50 immagini è stato descritto e pubblicato in Iconoteca. Dal giugno 2023 fino a settembre 2023 Angela Windholz ha approfondito lo studio della collezione storica delle stampe appartenute a Pietro Bianchi e poi ad Augusto Guidini all’interno di un Curatorial Fellowship della Bibliotheca Hertziana, Max Planck Institut für Kunstgeschichte, di Roma, che ha permesso di identificare anche opere non attribuite che saranno pubblicate nel prossimo anno.
Nel corso dell’anno - sempre sulla piattaforma per la gestione degli archivi fotografici e grafici digitali della biblioteca, Iconoteca, in collaborazione con la dottoranda dell’ISA Teresa Montefusco - sono state compilate 5’609 nuove schede di immagini del fondo Corboz e pubblicate e descritte 216 immagini del Fondo IN.CO., 513 oggetti culturali, 222 creatori, 115 soggetti; sono state digitalizzate e descritte 66 immagini della raccolta “Lavori di urbanizzazione a Milano in epoca fascista”
La gestione degli archivi e dei fondi speciali
Sempre nel 2022 è anche proseguito il riordino e l’inventariazione dell’archivio di Rinaldo e Ines Bianda e della Galleria Flaviana, ricevuto in dono nel 2021, con il ricondizionamento delle fotogra - fie e della prima serie dell’archivio. Il fondo si compone di circa 20 metri lineari di libri, cataloghi, monografie e saggi legati alle attività della Galleria Flaviana e ai temi di approfondimento di Rinaldo Bianda sull’arte contemporanea e d’avanguardia e sull’arte antica, e circa 20 metri lineari di documenti d’archivio che comprendono la documentazione amministrativa e fotografica dell’attività della galleria (che aveva sede ad Ascona, Locarno e Lugano), le corrispondenze, i progetti di allestimenti e le relazioni internazionali istituzionali e con gli artisti coinvolti nelle varie esposizioni ed eventi; l’archivio comprende anche una cospicua documentazione sulle attività culturali di Rinaldo Bianda al di là della propria galleria, una serie di documenti legati alla rivalorizza - zione del Monte Verità dai primi anni Settanta, ancora prima dell’engagement di Harald Szeemann, incarti e riflessioni su temi quali l’USI, la fondazione del Movimento ecologista ticinese, interventi pubblici e atti parlamentari.
Nell’autunno del 2023 si concluderà la campagna catalografica del fondo librario di Beat Brenk, professore emerito dell’Università di Basilea, iniziata nel febbraio 2022, grazie alla collaborazione di Emilio Floriani, che si è occupato negli ultimi due anni della collezione di circa 5’000 titoli e di una delle biblioteche private più fornite in Europa sull’arte e architettura medievale in Svizzera, Italia, Francia Germania e Medioriente dal 300 al 1300 d.C.
I fondi speciali in mostra: il fondo André Corboz al Teatro di architettu - ra e l’archivio della Galleria Flaviana al Palazzo Turconi
Sempre nell’anno scorso si è concluso l’inventariazione del fondo André Corboz, un complesso archivistico costituito da circa 60 metri lineari di documenti, 46’000 diapositive e 28’000 cartoline. A seguito del completamento del riordino del Fondo è stato redatto il relativo inventario disponibile sul sito della Biblioteca.
La biblioteca dell’Accademia è stata partner nel progetto espositi - vo Territory as Palimpsest: The legacy of André Corboz. La mostra, curata da André Bideau e Sonja Hildebrand, e promossa dall’Acca - demia di architettura dell’USI con l’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura-ISA, con il sostegno della Biblioteca dell’Acca - demia e della Cattedra Borromini, è stata inaugurata il 3 novembre 2022 al Teatro dell’architettura. Dopo gli interventi dei curatori, Elisabetta Zonca ha svolto una relazione sul lavoro di archiviazione e riordino del complesso archivistico. Nella mostra sul lascito di André Corboz sono stati esposti circa 300 oggetti, tra documenti, opere e libri dal fondo Corboz della Biblioteca dell’Accademia. Dopo il rientro delle opere dalla mostra, l’intero archivio di André Corboz è stato spostato dal Palazzo Turconi nel magazzino degli archivi in Villa Argentina.
Il 7 marzo 2023 si è svolto il vernissage della mostra Arte = Azione. Materiali dall’Archivio della Galleria Flaviana, a cura di Angela Windholz ed Elisabetta Zonca. La serata è stata aperta dai saluti del direttore dell’Accademia Walter Angonese, seguito da un opening speech di Dalmazio Ambrosioni. La presentazione proseguiva con un dialogo con gli artisti tra i più coinvolti della Galleria Flaviana: Lorenzo Bianda e Francesco Mariotti. La mostra è stata organizzata in occasione della donazione dell’archivio della Galleria Flaviana di Locarno alla Biblioteca dell’Accademia, ricevuta nel 2021 grazie a Lorenzo Bianda e agli altri eredi di Rinal - do e Ines Bianda, artisti e fautori di numerosi progetti culturali e politici nel Ticino dei movimentati anni Sessanta-Ottanta. Il lascito donato all’Accademia di architettura completa la donazione fatta al MASI dell’archivio del VideoArt Festival, un’estensione della galleria, garantendo la salvaguardia della memoria di un’iniziativa riformatrice condotta nello spirito futuristico del Monte Verità. La mostra proponeva una selezione di documenti, attraverso i quali si offriva uno sguardo su un archivio di una galleria d’arte, come fonte originale per lo studio della storia dell’arte contemporanea. La documentazione contiene informazioni sulle posizioni artisti - che, lo sviluppo di tendenze e la percezione di un’arte vissuta talvol - ta come provocazione nel Ticino dell’epoca. Scambi epistolari con artisti e con gallerie europee, scritti di artisti e di critici, bozzetti di progetti, esperimenti artistici, quotazioni di opere e relazioni sulle 345 reazioni del pubblico, si affiancano alla produzione di materiali promozionali, ai cataloghi, alle fotografie e alla rassegna stampa che raccontano pubblicamente l’attività espositiva.
Con innumerevoli iniziative d’avanguardia, la Galleria Flaviana raccoglieva come in uno specchio concavo le più avanzate tendenze artistiche internazionali, mirando a «un percorso espositivo di ricerca e di scoperta con uno sguardo sempre rivolto al domani» (Rinaldo Bianda). Sulla mostra è stato girato dalla RSI un piccolo filmato, inserito nel telegiornale del 28 marzo: www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/16132384. In occasione del Biblioweekend, il 25 marzo 2023 è stata organizzata una visita guidata alla mostra da parte di Angela Windholz ed Elisabetta Zonca.
I nuovi fondi librari e documentali
Il più importante acquisto da segnalare è la rarissima edizione comasca dei dieci libri di architettura di Vitruvio del 1521: Lucio Vitruuio Pollione, De architectura libri dece traducti de latino in vulgare affigurati: commentati: & con mirando ordine insigniti: per il quale facilmente potrai trouare la multitudine de li abstrusi & reconditi vocabuli a li soi loci & in epsa tabula con summo studio expositi & enucleati ad immensa utilitate de ciascuno studioso & beniuolo di epsa opera. (Impressa nel amoena ... citate de Como : per magistro Gotardo da Ponte citadino milanese, 1521. 15. mensis Iulii. Si tratta della prima edizione in italiano (e primo commento dettagliato) del De Architectura di Vitruvio pubblicata ad opera dell’architetto Cesare Cesariano (1521). Il Vitruvio di Cesariano venne pubblicato a Como, dalla tipografia di Gottardo da Ponte, il 15 luglio del 1521; il formato in folio e la qualità delle elaborate xilografie costituisco - no una delle imprese editoriali più notevoli del primo Cinquecento. Cesariano si distaccò dall’edizione precedente di Fra’ Giocondo, cercando di attualizzare il lascito vitruviano per una riforma architettonica moderna e bramantesca nella tradizione lombarda.
Donazioni
A settembre è stato firmato il contratto tra l’esecutrice testamenta - ria di Martin Kunz, purtroppo scomparso nell’ottobre 2021, e l’USI per la donazione del corposo K10-Kunzarchive, sito in via Lavizzari 10 a Lugano. Nell’archivio di Martin Kunz sono custoditi una vasta gamma di materiali, libri e documenti che rappresentano oltre 35 anni di attività curatoriale. L’Archivio K10-Kunzarchive di Lugano conta una collezione di circa 12’000 pubblicazioni, cataloghi e libri d’arte raccolti da Martin Kunz durante la sua carriera. Il materiale raccolto rappresenta, soprattutto nelle decadi finali del Novecento, uno strumento fondamentale per conoscere il lavoro degli artisti emergenti e meno noti, una sorta di Centro dedicato all’arte contemporanea, agli studi e alle pratiche curatoriali. L’archivio si sviluppa su circa 430 metri lineari di scaffalatura ed è diviso in più sezioni che occupano uno spazio di circa 280 m 2 :
circa 12’000 libri d’arte, riviste, cataloghi e monografie;
documentazione varia (inviti, lettere, articoli, fotografie e uno schedario alfabetico e tematico) relative ad artiste e artisti e alle loro opere, e altre scatole con materiale (corrispondenza, fotografie e testi vari) relativo alle mostre organizzate da Martin Kunz (Kunstmuseum Luzern, The New York Kunsthalle, Ascona, Venezia, Graz, Vienna…);
circa 10’000 diapositive raccolte nel corso degli anni, fotografie e filmati.
A inizio anno 2023 la catalogazione della biblioteca del Kunzarchi - ve è stata iniziata grazie alla collaborazione di Regaida Comensoli. Per motivi di sicurezza, all’interno dello stabile in via Lavizzari questo lavoro si è dovuto momentaneamente interrompere.
Nel 2023 à stato inoltre firmato il contratto di donazione concernente la biblioteca di François Burkhardt, una collezione libraria di storia dell’architettura e del design depositata sia a Berlino, sia in Toscana, a Montecatini Val di Cecina, e una collezione di materiale antico e di disegni originali del cubismo cecoslovacco. François Burkhardt, noto teorico, storico e critico dell’architettura e del design, nato nel 1936 a Winterthur, ha studiato architettura all’EPFL e all’Università di Belle Arti di Amburgo. La sua carriera accademica si è consolidata presso diverse università europee. Ha diretto anche importanti istituzioni culturali europee, tra cui il Kunsthaus Hamburg (1969-1976), l’Internationales Design Zentrum IDZ di Berlino (1971-1984), il Centre de Création Industrielle CCI del Centre Georges Pompidou di Parigi (1984- 1990), ed è stato presidente del DesignLabor di Bremerhaven (1990-2002). Autore di numerosi saggi, ha diretto le riviste “Traverse”, “Domus”, “Crossing” e “Rassegna”. Tra i vari riconosci - menti ricevuti, il Compasso d’Oro alla carriera internazionale (XXII edizione). L’importante donazione comprende anche opere molto preziose, alcune già arrivate a Mendrisio: i rarissimi Architektonische Entwürfe completi di Schinkel (174 tavole in rame, 1841- 1843) e l’Architektonisches Album di Stüler e Strack; le rare riviste “Der Sturm” e “Hohewarte” insieme al numero speciale Wien und die künstlerischen Gemeindeaufgaben, il numero speciale Bausteine e Adolf Behne: Baukunst des Auslands; Die Kunst im Dritten Reich, insieme al numero speciale sulla Cancelleria del Reich di Speer, e la rivista “Archigram”, e i libri: Hans Hollein, Schriften & Manifeste (Vienna 2002), Paul Schultze-Naumburg, Das Gesicht des Deutschen Hauses (Monaco 1929), il numero speciale di “Berliner Architekturwelt”, Alfred Messel (Berlino 1905), Carl Larsson, Das Haus in der Sonne, Die Blauen Bücher (Leipzig s.d.), un’edizione moderna di J.W. Goethe, Von Deutscher Baukunst (Francoforte 1923) e Ludwig Hilberseimer, Groszstadtarchitektur (Stoccarda 1927). Fa parte della donazione anche un manoscritto di grande interesse: Pavel Janak Prisma e piramide, un manifesto sul cubismo architettonico del 1911; il progetto grafico di Joze Plečnik per il lettering della ditta Plato (anni Trenta); le registrazioni video (VHS) delle presentazioni a Milano del nuovo allestimento della Pietà Rondanini di Michelangelo nel Museo del Castello Sforzesco, con interventi di Gabetti/Isola, Hans Hollein, Enric Mirailles, Umberto Riva, Alvaro Siza (Milano 1999).
Nell’anno sono state donate alla biblioteca anche altri preziosi 347 lasciti librari. Da parte di Lorenzo Gresleri (Bologna) abbiamo ricevuto una collezione di titoli molto rari facenti parte della biblioteca di suo padre, l’architetto Glauco Gresleri, famoso proget - tista bolognese. Grazie al suo intervento lungimirante, l’architetto Simona De Giuli ha salvato una parte del lascito librario dell’archi - tetto greco, e nostro professore invitato, Nikos Ktenas (1960- 2022), rimasto a Lugano.
Ringraziamo anche Carla Ferrario (Carona) per la generosa donazione dei libri appartenuti a suo marito, lo scultore Aldo Ferrario. Questa selezione di testi, principalmente dedicata all’arte e all’architettura, rappresenta un contributo significativo all’arric - chimento del patrimonio letterario. Da Christoph Frank la bibliote - ca ha ricevuto in dono l’opera di Luigi Rossini, Terza Veduta della rovina della gran Basilica di S. Paolo fuori le mura, acquaforte 1823 e di Hans Thoma (Bernau, 1839-Karlsruhe, 1924), Der heilige Georg in einer mittelalterlichen Rüstung, Algraphie (stampa offset) 1898, monogrammata e datata a stampa, 1898, firmato. Il motivo riprende il dipinto ad olio dello stesso titolo.
Intendiamo inoltre ringraziare tutti coloro che durante quest’anno accademico hanno voluto arricchire la collezione con preziosi regali librari, tra cui istituzioni come: Associazione Eticity, Roma; Archivio del Moderno, Balerna; Biblioteca Cantonale Mendrisio; Biblioteca Universitaria di Lugano, USI; Città di Locarno; Comitato Organizzatore del Premio Architettura Toscana 2022; CPT Trevano; Commissione Regionale dei Trasporti del Luganese; FHGR Bibliothek-Scuola universitaria professionale dei Grigioni, Coira; Fondazione Rolla, Bruzella; Fondazione Sciaredo, Barben - go; Fondo svizzero per il paesaggio, Berna; Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Roma; MASI, Lugano; Museo Casorella, Locarno; Museo Comunale d’arte moderna, Ascona; Museo Vincenzo Vela, Ligornetto; Pinacoteca Züst, Rancate; Schweizerisches Nationalmuseum, Zürich; Service des biens culturels SBC, Freiburg; Soprintendenza per i beni culturali Trento; FIT Festival, Lugano; SUPSI DFA, Mendrisio; Ufficio federale della cultura, Berna; Università LIUC, Castellanza. Un ringraziamento va anche a tutti i privati che hanno onorato la biblioteca con i loro doni: Studio AMAA e Natalie Donat-Cattin, Atelier Pálffy, Brauen Wälchli Architectes, Roberto Bianchi, Lorenzo Bianda, Valerio Botta, Markus Braun di Benteli/Niggli, Timothy Daniel Brownlee, Camilla De Camilli, Fabio Cani, Marina Cattaruzza, Valerio P. Cremolini, Marco Crippa, Giulia Cristofaro, Brunetto De Batté, Marcel Dupertuis, Editions Tellus Nostra, Bernhard Ehrenzeller rettore Università St. Gallo, Aldo Ferrario, Josef Fink, Christoph Frank, Lorenzo Gresleri, Lucía Ferrater, Nicola Emery, Nikos Ktenas, Carla Juaçaba,, Joao Luis R. Carrilho Da Graça, Stefano Larotonda, Franco Maiullari, Gino Malacarne, Sylvain Malfroy, Franco Marzatico, Pedro Matos Gameiro, Carla Mazzarelli, Brigitte Meles e Andreas Heege, Carlo Merello, Michele Mogliazzi, Loredana Müller, Giada Muto, Giulia Napoleone, Werner Oechslin, Martino Pedrozzi, Edna Peres e Andrea Zamboni, Nicola Pfund, Gianmario Pinciroli, Michele Prinello, Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi, Vera Segre, Fabio Soldini, Chiara Spadafora, Marin Stockmayer, Tipografia Menghini, Antoine Turner, Angela Windholz, Elisabetta Zonca. Un ringrazia - mento particolare va rivolto sempre a Manuel Orazi, da cui riceviamo tutte le nuove pubblicazioni della casa editrice Quodlibet in dono.
Incontri culturali
A inizio 2022 è stata inaugurata una nuova forma di incontro pubblico alla Biblioteca dell’Accademia: il Salotto Turconi, al primo piano del Palazzo Turconi, che offre una serie di conferenze, presentazioni e incontri che prendono spunto dalle collezioni della Biblioteca dell’Accademia e vuole essere un momento di condivi - sione informale, di dibattito libero e aperto incentrato sul dialogo e sulla discussione. Il Salotto accoglie un’ampia varietà di ospiti con le loro storie e idee, offre uno spazio in cui i discorsi e le figure del pensiero si connettono, si incrociano, si respingono.
Il 27 settembre la serie degli incontri è iniziata con la presentazio - ne del libro Creating Coromandel. Marco Zanuso in South Africa, di Edna Peres e Andrea Zamboni (Artifice Press, 2022). Dopo il benvenuto istituzionale di Christoph Frank e l’introduzione di Christian Sumi, sono intervenuti gli autori ed ha fatto seguito una discussione con Nicola Navone e Christian Sumi. Erano presenti anche Suzanne Press e Jane Press da Mosto, le figlie dei committenti della Coromandel House/ Casa Press Sydney e Victoria Press.
Il 18 ottobre il Salotto Turconi ha ospitato il finissage della mostra Il tratto e la parola. Schizzi originali di Oscar Niemeyer dalla collezione di Martino Pedrozzi e la presentazione dell’edizione brasiliana del libro di Martino Pedrozzi, Mini Cigarillos. Due mesi nello studio di Oscar Niemeyer (Siracusa 2020) con la traduzione in portoghese di Angelo Bucci: Martino Pedrozzi Cigarrilhas. Dois meses no escritório de Oscar Niemeyer, (Romano Guerra Editora, San Paolo 2022). Con Cigarrilhas Pedrozzi restituisce, attraverso 26 brevissime prose, un ritratto inedito e intimo del grande architetto brasiliano. Dopo il benvenuto e l’introduzione di Angela Windholz, la presentazione del libro da parte di Matteo Terzaghi in dialogo con Martino Pedrozzi e una visita della mostra in presenza dei curatori Sidi Vanetti, Vincenzo Tuccillo e Martino Pedrozzi. Siccome la nuova sede della biblioteca suscita ancora interesse pubblico, sono state richieste visite guidate da diversi enti pubblici e da privati, non solo alla biblioteca ma anche alle mostre in corso. Segnaliamo la visita del 4 settembre in occasione della giornata MAM (Musei d’arte Mendrisiotto) nella quale la biblioteca apriva le porte ai visitatori per presentare la mostra su Niemeyer. Il 12 maggio l’Accademia ospitava la riunione dei Segretari generali delle Università Svizzere, che includeva anche una visita alla Biblioteca. Sono stati accompagnati nella biblioteca da Christoph Frank e Angela Windholz anche i partecipanti del convegno internazionale Vedere l’Anatomia, che si svolgeva a Mendrisio il 15 maggio.
Attività didattica e di ricerca
Il nuovo allestimento delle collezioni speciali nelle sale interne della 349 biblioteca e la crescente disponibilità delle risorse accessibili nei vari cataloghi delle collezioni suscitano l’interesse da parte della didattica dell’USI, che organizza in cooperazione con la biblioteca lezioni e seminari per avvicinare gli studenti alle ricerche sui documenti originali, alle ricerche bibliografiche e archivistiche. Tra i seminari che vengono proposti regolarmente, con documenti selezionati dei fondi speciali, menzioniamo come esempio il corso di Daniela Mondini Storia della fotografia (ISI), cha ha organizzato una visita all’archivio fotografico e un esercizio su alcune raccolte. Elisabetta Zonca ha inoltre fatto una visita guidata al fondo antico con gli studenti di Master iscritti al corso di Christoph Frank Architettura in Mostra: il Sir John Soane Museum (ISA).
Partecipazioni a conferenze e seminari. Scambi e contatti istituzionali.
Tra dicembre 2022 e giugno 2023 Sabina Walder e Chiara Cauzzi hanno tenuto quattro sedute di formazione per i catalogatori delle BiUSI durante le quali è stato presentato il manuale di catalogazione pubblicato da SLSP. Angela Windholz dal 14-15 ottobre ha parteci - pato alla 9th International Conference for Art Libraries a Monaco: Art Information. Reflection and the future. Il 20 ottobre nel contesto del DARIAH-CH Study Day, ospitato al Teatro dell’architettura Mendrisio, Silvio Bindella e Elisabetta Zonca hanno presentato Iconoteca.
Debora De Carli ha partecipato a un corso formativo Riconoscere e riparare i danni del libro diretto da Moena Zeller al CBL Ascona. 31 e 31 marzo, in occasione del convegno Visioni future: Next Generation Library (Milano, Palazzo delle Stelline), Elisabetta Zonca ha presenta - to due interventi: Tra architettura e urbanistica. Ricerca scientifica e valorizzazione del Fondo André Corboz (1928-2012) e Gestire archivi fotografici nella crisi. L’Iconoteca della Biblioteca dell’Acca - demia di Mendrisio tra standard e buone pratiche. L’8 giugno 2023 Elisabetta Zonca è intervenuta all’interno del modulo di insegnamen - to Gestione del fondo locale e delle biblioteche personali presso il Dipartimento dei Beni Culturali, Ravenna, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, con una lezione sui Fondi di persona. Teoria, linee guida e buone pratiche. Angela Windholz, come membro del Comitato esecutivo del Coordinamento nazionale biblioteche di architettura (CNBA), ed Elisabetta Zonca sono state invitate alla XVIII Giornata internazionale di studio CNBA il 15 giugno 2023 (Bologna, Alma Mater Studiorum), dal titolo Fondi di architetti e ingegneri tra biblioteca e archivio: metodi e strumenti per la valutazione, l’acquisizione e la conservazione, presentando i seguenti interventi: Elisabetta Zonca, Riflessioni sulle applicazioni delle linee guida sul trattamento dei fondi personali nelle biblioteche di architettura e Angela Windholz, La valorizzazione dei fondi personali tra ricerca e promozione. Sabina Walder ed Elisabetta Zonca hanno partecipato al convegno IFLA Let’s work together, let’s library, svoltosi a Rotterdam dal 21 al 25 agosto 2023.
Pubblicazioni
Articoli:
E. Zonca, Il fondo André Corboz. L’eredità intellettuale di uno studioso novecentesco, “Caffè storico. Rivista di Studi e Cultura della Valdinievole”, n. 14, 2023, pp. 7-23.
E. Zonca, Tra architettura e urbanistica. Ricerca scientifica e valorizzazione del Fondo André Corboz (1928-2012), in Visioni future: Next Generation Library. Relazioni convegno, Editrice Bibliografica, Milano 2023, vol. 2, p. 213-218.
E. Zonca, Disegnare l’utopia, pubblicare un libro d’arte. Il percorso editoriale di Alpine Architektur (1919) dell’architetto Bruno Taut, “Bibliologia”, n. 17, 2022, pp. 107-124.
Libri:
Quale Gotico per Milano? I materiali della giuria per il concorso della facciata del duomo (1886-1888), a cura di A. Windholz, C. Mazzarelli, M. Moizi, Mendrisio Academy Press e Silvana Editoriale, Mendrisio e Cinisello Balsamo 2023.
Nomine
Elisabetta Zonca è stata nominata referente IFLA e referente formazione del Comitato esecutivo regionale Lombardia di AIB e si è candidata in seguito con successo per la nomina nella Rare Books and Special Collection section di IFLA.
Cooperazione con stagisti del CARL, Centro abitativo ricreativo e di lavoro presso l’OSC, Organizzazione sociopsichiatrica cantonale.
Da alcuni anni la biblioteca accoglie regolarmente per stage professionali a scopo di reinserimento nel mondo professionale alcuni stagisti dello Spazio giovani, una struttura all’interno del Centro abitativo ricreativo e di lavoro (CARL), parte dell’OSC, che opera su mandato dell’Assicurazione Invalidità (AI). Anche nell’anno accademico 22-23 la biblioteca ha offerto questa opportunità a stagisti per vari mesi.
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Report 2021-2022
La Biblioteca dell’Accademia di architettura (BAAM) è nata nel 1996 in concomitanza con la fondazione dell’Accademia di architettura. La collezione si arricchisce di circa 4’000 volumi l’anno e conta attualmente oltre 175’000 documenti catalogati, da quest’anno tutti collocati in scaffali a libero accesso. Si aggiungo - no oltre 6’000 titoli di riviste specializzate, sia in formato elettroni - co sia cartacee (300 abbonamenti attivi, 400 titoli di periodici cessati), anch’essi tutti a libero accesso. In 25 anni si è costituita una rara e importante collezione che qualifica la BAAM come una delle maggiori biblioteche di storia dell’arte e dell’architettura presenti in Svizzera e uno dei più importanti centri di documenta - zione e di ricerca scientifica d’Europa in tema di architettura e arte. Il profilo della sua collezione si inserisce nel tessuto bibliotecario svizzero in modo inconfondibile, venendo a colmare una lacuna tematica che riguardava il paesaggio culturale e il pensiero umanistico meridionale, sia svizzero sia europeo. Il cospicuo e sistematico acquisto di nuove pubblicazioni garanti - sce un incessante aggiornamento delle attività architettoniche e artistiche. Negli ultimi anni è stata posta una maggiore attenzione a una migliore rappresentatività di generi e temi nell’orientamento delle acquisizioni. La valutazione e il conseguimento di lasciti di fondi librari storici, di biblioteche d’autore e l’acquisto di fondi speciali garantiscono la sempre crescente capillarità nella documentazione della storia del dibattito disciplinare. Data questa sua bifrontalità nella dimensione temporale, la biblioteca risponde a una triplice missione: di biblioteca didattica, in quanto centro informativo sulle novità della disciplina architettoni - ca, di biblioteca scientifica per gli istituti di ricerca dell’università, e di biblioteca speciale che garantisce la conservazione delle testimonianze della cultura architettonica e artistica, in particolare del Ticino, della Svizzera e dell’Europa meridionale. La collezione in sede è associata a una vasta gamma di un’accura - ta selezione di abbonamenti a risorse elettroniche, tra cui banche dati bibliografiche e full text come Avery Index to Architectural Periodicals, Art & Architecture Source, Urbadoc, Jstor, Art Index Retrospective, Artbibliographies modern, Digizeitschriften, 331 DAAI-Design and Applied Art Index, RSWB plus e artprice.com; le più importanti banche dati di immagini, tra le quali: Prometheus e ARTStor, quest’ultima con quasi due milioni di immagini d’arte, architettura e fotografia. Con le risorse digitali di Building Types Online e Detail Inspiration sono a disposizione intere collezioni di progetti di architettura, come anche esempi e descrizioni di carattere tecnico-costruttivo. Queste risorse elettroniche a pagamento vengono affiancate da una sempre più ampia scelta in continuo aggiornamento di archivi e collezioni digitali “open”. Queste offerte a libero accesso sono in forte sviluppo e vano seguite in modo regolare per fare del sito della biblioteca un portale sempre aggiornato sulle discipline relative allo studio dell’architettura. Grazie alle rarità bibliografiche raccolte, la BAAM partecipa ormai da più un decennio all’Art Discovery Group Catalogue su Worldcat, il prestigioso catalogo internazionale di storia dell’arte e dell’architet - tura che conferisce visibilità mondiale al fondo librario conservato a Mendrisio. Nel 2021, infatti, la BAAM ha dovuto stipulare nuova - mente un contratto con OCLC e reimpostare l’export dei propri dati, lavoro non ancora conclusosi, dal momento che la maggior parte delle biblioteche in SLSP, purtroppo, non ha riattivato a livello comune la “Participation & Visibility”, in Worldcat, rinunciando così a quella visibilità invece garantita alle biblioteche che partecipavano al precedente catalogo unificato “Swissbib”. Le biblioteche aderenti a SLSP, ancora interessate ad essere presenti nell’unico catalogo mondiale, sono ora costrette a organizzare individualmente la loro presenza in Worldcat e a trovare degli accordi e delle soluzioni tecniche senza il supporto di SLSP.
La cura della collezione libraria nella nuova disposizione
Anche dopo il trasloco nella nuova sede nella primavera del 2021 sono stati portati avanti molteplici interventi di manutenzione e di riadattamento della collezione libraria per migliorare la disposizio - ne sugli scaffali a libero accesso: in tale ottica è stato completa - mente riclassificato, riordinato e rietichettato il fondo di Jacques Gubler (1316 documenti); sono stati migliorate e sistemate le segnature relative ai cataloghi e alle pubblicazioni delle Biennali di Venezia (circa 200 documenti), mentre per il fondo Vercelloni il lavoro di riordino si è concluso con la correzione delle 8141 schede catalografiche nel catalogo. Il continuo incremento della collezione da gestire rende indispen - sabili continue correzioni e adeguamenti anche nell’interpretazio - ne e nell’applicazione del sistema di classificazione della CDU: quest’anno, per esempio, si sono dovuti correggere i codici geografici e rietichettare centinaia di libri. La correzione dei soggetti nelle schede catalografiche, necessaria per problemi di migrazione, prosegue a sua volta, e sono state controllate circa 21’500 stringhe di soggetto. Inoltre, in previsione dell’introduzione di Rapido nel novembre 2022, sono stati effettuati ingenti lavori di configurazione nel catalogo. Per questa continua attenzione al perfezionamento e alla revisione delle collezioni in loco e della loro catalogazione sono responsabili Debora de Carli, Monica Soldati e Sabina Walder. Continuano anche regolarmente le formazioni interne e le istruzioni sull’uso della nuova piattaforma e sulle nuove funzioni sotto la guida di Sabina Walder. Contemporaneamente, anche l’utenza va costantemente orientata all’interno del nuovo ambiente di ricerca e istruita alla nuova registrazione. Oltre a ciò, la comunità accademica doveva essere informata tempestivamente delle novità della biblioteca e dei servizi. Per le comunicazioni sono stati realizzati vari comunicati, mappe e flyer. A completamento di questa fase di rinnovamento sono stati anche revisionati e adattati i regolamenti delle biblioteche USI.
Una nuova veste per il sito web
L’inaugurazione della nuova sede della BAAM e tutte le novità legate anche all’adesione a Swisscovery ‒ il catalogo di 470 biblioteche scientifiche svizzere sulla piattaforma di SLSP ‒ ha portato anche a un ripensamento della presentazione della biblioteca sul web. Per promuovere la nuova sede e i vari migliora - menti nel catalogo e l’approntamento di nuovi accessi alle collezioni è stata rimodellata la veste del sito web della biblioteca. È stato infatti ridisegnato completamente la homepage, inserendo un “racconto per immagini” della nuova biblioteca. Sempre nell’ottica della promozione dell’offerta culturale e scientifica dell’istituzione è stato avviato un progetto per la produzione di un breve video. Nel 2022 sono iniziate le riprese con Enrico Cano e Michele Cano e completata la stesura di uno script. La conclusione della produzione è prevista per la fine del 2022.
Visite guidate alla nuova sede e alle mostre in corso
La nuova sede della biblioteca ha suscitato un continuo interesse pubblico. Sono stati richieste visite guidate da diversi enti pubblici e da privati, non solo alla biblioteca ma anche alle mostre in corso. Sono stati accompagnati nella biblioteca e alla mostra inaugurale da Angela Windholz: l’8 settembre il consiglio di direzione dell’Ente Ospedaliero Cantonale, che ha visto la partecipazione del Direttore generale Glauco Martinetti, del presidente del Consiglio di Amministrazione dell’EOC il signor Paolo Sanvido e del direttore del OBV Pierluigi Lurà; il 24 settembre Francesco Bellini Architet - to e studio; il 1° settembre la direzione del Dipartimento Ambiente Costruzione e Design della SUPSI, con Marco Vallora e altri professori. La biblioteca è stata anche presentata il 22 settembre 2021 nel contesto del corso di formazione per bibliotecari/e del Gruppo Formazione e Aggiornamento (GFA) del SBT, guidati da Francesca Ambrosio, Angela Windholz e Elisabetta Zonca. Il 15 ottobre la Commissione scientifica delle biblioteche dell’USI ha visitato la biblioteca con visita guidata da Christoph Frank e Angela Windholz. Il 25 novembre l’evento organizzato per festeggiare il X anniversario dell’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura prevedeva una visita in biblioteca per i partecipanti guidati da Angela Windholz e Christoph Frank. Il 26 marzo, in occasione del biblioweekend, i visitatori hanno potuto partecipare alla visita guidata alla mostra fotografica Ricordi d’Egitto. Un raro fondo fotografico del mercante (d’arte) André Bircher a Il Cairo, condotta 333 da Elisabetta Zonca e Silvio Bindella. Il 5 maggio 2022 il gruppo di archivisti AUHES, in occasione della Réunion des archivistes des universités et hautes écoles suisses (AUHES), svoltosi a Mendrisio alla SUPSI, ha visitato la biblioteca con Angela Windholz. Il 25 agosto 2022 è stata la volta dei collaboratori del gta Archiv Zurigo, con la direttrice dell’Archivio Irina Davidovici. Il 4 settembre, in occasione della giornata MAM (Musei d’arte Mendrisiotto) sono stati accolti in biblioteca circa 80 visitatori.
Visita del Consiglio Federale all’Accademia di architettura
Il più importante evento legato alla riapertura della biblioteca è stata la visita del Consiglio Federale all’Accademia di architettura e alla sua biblioteca il 1° agosto 2022. I sette Consiglieri federali e il Cancelliere federale sono stati accolti davanti al Palazzo Turconi da Christoph Frank e in biblioteca da Angela Windholz. Dopo un giro attraverso tutte le sale della biblioteca i membri del consiglio hanno potuto ammirare la stampa della pianta del Campo Marzio dell’Antica Roma, acquaforte di Giovanni Battista Piranesi (Roma 1762).
Attività didattica e di ricerca
Il nuovo allestimento delle collezioni speciali nelle sale interne della biblioteca, in spazi accessibili ma allo stesso tempo climatizzati e controllati per garantire le migliori condizioni di conservazione, suscitano l’interesse da parte della didattica dell’USI, che organizza in cooperazione con la biblioteca lezioni e seminari per educare gli studenti alle ricerche sui documenti originali, alle ricerche bibliografiche e archivistiche. Tra i seminari che vengono proposti regolarmente, con documenti selezionati dei fondi speciali, menzioniamo il corso di “Metodi e tecniche del restauro architettonico” di Segio Bettini, con un intervento in aula e la presentazione del fondo di Augusto Guidini in biblioteca da parte di Angela Windholz l’11 ottobre 2022. Il 18 maggio 2022 Elisabet - ta Zonca ha organizzato una presentazione di tutte le collezioni speciali ai dottorandi dell’Accademia di architettura. Elisabetta Zonca, in veste di guest lecturer al Corboz Lab diretto da André Bideau, ha presentato il fondo Corboz e le sue fotografie in Iconoteca (8 marzo 2022) e proposto un’introduzione al lavoro archivistico: Fondo Corboz: introduction to collection materials and archival work (17 marzo 2022).
La gestione degli archivi e dei fondi speciali
Nell’anno in corso si è concluso il processo di inventariazione del fondo André Corboz. Giunto in biblioteca nel 2016, a seguito dell’acquisizione della libreria personale del professore ginevrino, il complesso archivistico è costituito da circa 60 metri lineari di documenti, 46’000 diapositive e 28’000 cartoline. Sempre nel corso dell’anno, sulla piattaforma per la gestione degli archivi fotografici digitali della biblioteca, “Iconoteca” (https://iconoteca.arc.usi.ch/it), sono stati caricati 9’526 nuovi immagini. In collaborazione con la dottoranda dell’ISA Teresa Montefusco sono stati compilate 9’142 nuove schede, che appartengono prevalentemente al fondo Corboz. La biblioteca dell’Accademia di architettura è inoltre partner nel progetto André Corboz: Territory as Palimpsest? Il progetto consiste in due sotto-progetti strettamente correlati: una mostra al Teatro dell’architettura (prevista per l’autunno del 2022) e un sito web - il primo di questo tipo per l’Accademia e il Teatro - dove i contenuti della mostra saranno permanentemente presentati in una forma sistematica e organizzata. Inoltre, il sito web offrirà un accesso strutturato al fondo Corboz, uno dei patrimoni più significativi e importanti della nostra biblioteca. La raccolta grafica della biblioteca, che conta più di mille opere, è stata inventariata. Attraverso il database accessibile dal sito della biblioteca è ora possibile una consultazione da remoto: https://biblio.arc.usi.ch/it/archivi/grafica/fondo.php . Sempre nel 2022 è stata anche iniziato il riordino e l’inventariazio - ne dell’archivio di Rinaldo e Ines Bianda e della Galleria Flaviana, ricevuto in dono nel 2021 dagli eredi. Il fondo si compone di circa 20 metri lineari di libri, cataloghi, monografie e saggi legati alle attività della Galleria Flaviana e ai temi di approfondimento di Rinaldo Bianda sull’arte contemporanea e d’avanguardia e sull’arte antica, e circa 20 metri lineari di documenti d’archivio che comprendono la documentazione amministrativa e fotografica dell’attività della galleria (che aveva sede ad Ascona, Locarno e Lugano), le corrispondenze, i progetti di allestimenti e le relazioni internazionali istituzionali e con gli artisti coinvolti nelle varie esposizioni e eventi; l’archivio comprende anche una cospicua documentazione sulle attività culturali di Rinaldo Bianda al di là della propria galleria, una serie di documenti legati alla rivalorizza - zione del Monte Verità dai primi anni Settanta, ancora prima dell’engagement di Harald Szeemann, incarti e riflessioni su temi quali l’USI, la fondazione del Movimento ecologista ticinese, interventi pubblici e atti parlamentari.
I nuovi fondi librari e documentali
A febbraio è stata avviata la campagna catalografica del fondo librario del professore emerito dell’università di Basilea Beat Brenk, per la quale la biblioteca ha potuto arruolare a tempo determinato il bibliotecario Emilio Floriani, che si occuperà nei prossimi due anni della catalogazione della collezione di circa 5’000 titoli di una delle biblioteche private più fornite in Europa sull’arte e architettura medievale in Svizzera, Italia, Francia Germania e Medioriente dal 300 al 1300 d. C. Entro la fine di agosto 2022 risultavano catalogati 1’214 volumi. Nel novembre 2021 il fondo Pastorelli, finora depositato presso il Laboratorio Ticino nella dependance di Villa Argentina, è stato trasferito negli archivi della biblioteca in Villa Argentina e passato sotto la cura della biblioteca. L’Archivio Pastorelli è stato donato al Laboratorio Ticino dall’ingegnere e geometra Luigi Righitto, direttore della Pastorelli SA ingegneria e fotogrammetria. Il lavoro di trasporto e prima archiviazione presso la dependance di Villa Argentina è stato svolto dal mese di gennaio al mese di luglio 2017. L’Archivio Pastorelli si compone di 1’691 scatole, di cui 81 scansionate, 25’415 negativi (15’256 su vetro e 10’159 su film), di cui 2’822 scansionati. La parte essenziale dell’archivio contiene 335 foto aeree fotogrammetriche su negativi in vetro e film, a partire dagli anni Quaranta fino agli anni Duemila, la foto più vecchia immortala Lugano l’8 settembre 1942. Le foto coinvolgono principalmente il territorio del Cantone Ticino ma, per una piccola parte, riguardano anche i Grigioni, il Vallese, il Cantone Uri, il Cantone Berna e l’estero: Italia ed Emirati Arabi Uniti. Inoltre, vi sono rilievi fotografici di edifici di importanza pubblica, come chiese e ville che si trovano all’interno del territorio ticinese. Sono stati trasferiti sui server della biblioteca anche i materiali già digitalizzati ed esistenti dell’Archivio fotografico Pastorelli, che erano conservate sul server Laboratorio Ticino.
Da Christoph Frank la biblioteca ha ricevuto in dono, come riconoscimento per il 25. anniversario della sua nascita, tutti i dodici fascicoli della rarissima rivista del primo ottocento “Athena - eum, ou, Galerie française des productions de tous les arts; ouvrage périodique, entrepris par une société d’hommes de lettres et d’artistes” (Paris: chez Baltard, Architecte et Graveur, Editeur de l’Athenaeum, rue du Bacq, n. 100, à la Calcographie des Monu - mens de Paris, Paris: de l’Imprimerie de Crapelet, 1806). La biblioteca intende inoltre ringraziare tutti coloro che durante quest’anno accademico hanno voluto arricchire la collezione con preziose donazioni, tra cui istituzioni come: Archivio del Moderno, Balerna; Archivio di Stato, Bellinzona; Biblioteca Cantonale Mendrisio; Fondazione Archivi Architetti Ticinesi, Bellinzona; Fondazione Bruno Zevi, Bologna; Fondazione Cariparma, Parma; Fondazione Rolla, Bruzella; ICOMOS, Parigi; Instituto Universitario de Arquitectura y Ciencias de la Construcción (IUACC), Sevilla; LabiSAlp, Mendrisio; Laurenz Foundation, Basel; M.A.X Museo, Chiasso; Museo Vincenzo Vela, Ligornetto; Museo etnografico della Valle di Muggio; Pinacoteca Züst, Rancate; Repubblica e Cantone Ticino, Dipartimento del territorio; Stadt Zürich; Ufficio Federale della Cultura, Berna; Ufficio Patrimonio della città di Lugano; Universidad de Alicante; Fondo svizzero per il paesaggio, Berna; Fachhochschule Kärnten; Consulat Général du Brésil à Genève.
Un ringraziamento va anche a tutti i privati che hanno onorato la biblioteca con i loro doni: Anna Bernardi, Sergio Bettini, Christoph Bierschenk, Brunet Saunier Architecture, Roberto Caccialanza, Fabio Cani, Tommaso Carrafiello, Giordano Castellani, Marina Cattaruzza, Elena Chestnova, Saverio Ciarcia, Sabine Cortat, Marco Crippa, Brunetto De Batté, Enrico Della Torre, Marco Della Torre, Christoph Frank, Andrea Gritti, Carla Mazzarelli, Michele Mogliazzi, Daniela Mondini, Officina Edizioni, Manuel Orazi, Nicoletta Paolocci, Bruno Pedretti, Maria Pilar Vettori, Manon Portera (Department of Space Design at HEAD – Geneva), Ivano Proserpi, Francesca Riccio (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce), Luciano Riquelme, Mario Ruffoni, Guendalina Salimei, Giovanna Santinolli, Elio Schenini, Gabriella Tassinari, Antoine Turner, Annalisa Viati, Marta Villa e Angela Windholz. Abbiamo inoltre ricevuto in dono una collezione pressoché completa delle pubblicazioni delle case editrici Benteli/Niggli, per la generosità ringraziamo Markus Braun. Un altro ringraziamento particolare va rivolto a Manuel Orazi, per cui riceviamo tutte le nuove pubblicazioni della casa editrice Quodlibet in dono.
Incontri culturali per la promozione dei fondi e delle collezioni
Solo a inizio del 2022 la situazione pandemica ha permesso di riprendere una programmazione di eventi pubblici. Il primo evento organizzato dalla biblioteca è stato dedicato alla memoria di Augusto Guidini con la presentazione in anteprima del documen - tario Augusto Guidini. Il castello della memoria di Olmo Cerri (68 min.), produzione Célestes Images, in coproduzione con RSIRadiotelevisione svizzera e Verdiana, la sera del 18 febbraio 2022 al Teatro dell’architettura. Il documentario è stato girato in parte anche in biblioteca e all’Archivio del Moderno e con i materiali del fondo di Augusto Guidini che la biblioteca ha acquistato nel 2006 e ne ha promosso lo studio e la valorizzazione. La vendita della casa-castello di Augusto Guidini a Barbengo, nel suo complesso conservata come egli l’aveva concepita, arredata, decorata e vissu - ta a fine Ottocento, ha attirato l’attenzione della produttrice cinematografica Samanta Gandolfi Branca che ha coinvolto il regista Olmo Cerri per ideare un film che intrecciasse il restauro della dimora con la biografia del suo creatore.
Il 2 marzo è stata inaugurata una nuova forma di incontro pubblico alla Biblioteca dell’Accademia di architettura: il Salotto Turconi, al primo piano del Palazzo Turconi, offre una serie di conferenze, presentazioni e incontri che prendono spunto dalle collezioni della Biblioteca dell’Accademia e vuole essere un momento di condivi - sione informale, di dibattito libero e aperto incentrato sul dialogo e sulla discussione. Il Salotto accoglie un’ampia varietà di ospiti con le loro storie e idee, offre uno spazio in cui i discorsi e le figure del pensiero si connettono, si incrociano, si respingono. Il primo appuntamento è stato dedicato alla presentazione della riedizione anastatica del libro Carlo Scarpa Architetto Poeta di Sergio Los, ripubblicato dopo la sua prima pubblicazione del 1967. Nella discussione sono intervenuti Walter Angonese, Franz Graf, Mario Botta e lo stesso Sergio Los.
A marzo è stata allestita la mostra Ricordi d’Egitto. Un raro fondo fotografico del mercante (d’arte) André Bircher a Il Cairo, a cura di Angela Windholz, Elisabetta Zonca con Silvio Bindella, e con il progetto grafico di Alberto Canepa. Le 91 rare stampe all’albume di noti fotografi - tra i quali Pascal Sébah, Wilhelm Hammerschmi - dt, Antonio Beato, Felix Bonfils, i Fratelli Zangaki e Gabriel Lékégian - sono state raccolte tra gli anni tra gli anni Sessanta e Ottanta dell’Ottocento da uno dei protagonisti del folto gruppo di commercianti svizzeri in Africa, André Bircher da K üttingen, nel Canton Argovia. Le vedute storiche del Vicino Oriente, delle città, dei monumenti e dei paesaggi dell’Egitto, del Libano, della Siria, 337 della Tunisia e della Palestina furono acquistate da Bircher, uno dei maggiori mercanti d’arte antica a Il Cairo, direttamente dai fotografi stessi.
Partecipazioni a conferenze e seminari. Scambi e contatti istituzionali
Christoph Frank e Angela Windholz sono stati invitati alla tavola rotonda conclusiva del colloquio Was ist eine Forschungsbibliothek? organizzato della Fondazione Bibliothek Werner Oechslin il 13-14 settembre a Einsiedeln. Angela Windholz, come membro del Comitato esecutivo del Coordinamento nazionale biblioteche di architettura (CNBA) ha co-curato la XVII giornata internazionale di studio CNBA Da emergenza a opportunità: le biblioteche di architettura raccontano spazi, servizi, attività e la transizione digitale e sostenibile durante la pandemia, un webinar svoltosi il 18 novembre che intendeva condividere modalità e soluzioni adottate dalle biblioteche di architettura per affrontare e superare le sfide poste dalla pandemia. Le lezioni apprese evidenziavano come le nuove opportunità (per esempio, lo sviluppo dell’e-learning, i servizi e gli incontri da remoto) abbiano accorciato le distanze, ridotto i costi, garantito sicurezza e inclusione, favorito l’utilizzo inedito e innovativo degli spazi, sia interni sia esterni, delle biblioteche. In modo informale, Angela Windholz e Elisabetta Zonca sono state coinvolte come esperti esterni nelle discussioni di valutazione del progetto BiDiRIA: Per una biblioteca digitale delle riviste italiane di architettura, un progetto FISR (Fondo integrativo speciale per la ricerca, del Ministero dell’Università e della ricerca, Italia) di durata limitata, sviluppato al Dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico di Milano, AStU, da Federico Deambrosis, Andrea Gritti e Luka Skansi, con supporto informatico di Piero Fraternali del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria DEIB per la digitalizzazione e l’indicizzazione tematica e iconografica delle riviste di architettura. Il 26 novembre 2021 è stato organizzato un piccolo seminario al Politecnico di Milano, Biblioteca Storica, dove il progetto è stato presentato e discusso e dove hanno preso parte Angela Windholz ed Elisabetta Zonca, indicate come i primi membri esterni di un Advisory Board deputato a verificare il progetto e le sue prospettive.
Angela Windholz ha inoltre partecipato come relatrice al convegno internazionale Olevano Romano. Vermessung eines Mythos – Misu - rare un mito svoltosi a Roma e Olevano Romano, organizzato dalla Akademie der Künste di Berlino, dalla Bibliotheca Hertziana – Ma - x-Planck-Institut für Kunstgeschichte di Roma, dalla Deutsche Akademie Rom Villa Massimo di Roma, in cooperazione con il Comune di Olevano Romano, 25-27 maggio 2022. Elisabetta Zonca ha partecipato al convegno IFLA Inspired and Engaged on Sustainability, alla Cork University College Library, il 22-23 luglio, con un intervento sull’archivio fotografico. Iconoteca: A Digital Repository by Biblioteca dell’Accademia di architettura. Elisabetta Zonca ha inoltre seguito il Virtual Lab 2.1 Conservazione digitale. Webarchiving storia locale, organizzato da AIB e Rete delle Reti tra dicembre 2021 e marzo 2022. Angela Windholz il 27 ottobre ha partecipato alla seconda edizione del convegno Digitalizza la cultura, dedicata quest’anno ai patrimoni audiovisivi e alle nuove forme di mediazione, organizzato dal DECS al MASI Lugano.
Pubblicazioni
Sabina Walder e Chiara Cauzzi hanno pubblicato un articolo sulle biblioteche dell’USI dal titolo Katalogisieren mit RDA und Alma: Ein neuer Horizont für die Bibliotheken der Università della Svizzera italiana (USI), uscito a dicembre 2021 su “b.i.t. online” (https:// www.b-i-t-online.de/heft/2021-06-schwerpunkt-cauzzi.pdf). Elisabetta Zonca ha dato una lettura concisa della strategia delle collezioni fotografiche della biblioteca dedicati ai paesaggi e la loro trasformazione ’Le fonti della Biblioteca dell’Accademia di architettura di Mendrisio per la storia del paesaggio agrario svizzero’. in Archivi e patrimonio agrario, conferenza internazionale (Firenze, 6-7 settembre 2021), a cura di A. Martorano e M. Napoli, Civita editoriale, Lucca 2022, pp. 41-45.
Cooperazione con stagisti del CARL
Da alcuni anni la biblioteca accoglie regolarmente per stage professionali a scopo di reinserimento nel mondo professionale alcuni stagisti dello Spazio giovani, una struttura all’interno del Centro abitativo ricreativo e di lavoro (CARL Centro abitativo ricreativo e di lavoro presso l’OSC, Organizzazione sociopsichiatrica cantonale), parte dell’OSC, che opera su mandato dell’Assicurazio - ne Invalidità (AI). Anche nell’anno accademico 21-22 la biblioteca ha offerto questa opportunità a stagisti per vari mesi.
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Report 2020-2021
La Biblioteca dell’Accademia di architettura (BAAM) è nata nel 345 1996 in concomitanza con la fondazione dell’Accademia di architettura. La collezione si arricchisce di circa 4’000 volumi l’anno e conta attualmente oltre 175’000 documenti catalogati, da quest’anno tutti collocati in scaffali a libero accesso. Si aggiungo - no oltre 6’000 titoli di riviste specializzate, sia in formato elettroni - co sia cartacee (300 abbonamenti attivi, 400 titoli di periodici cessati), anche essi tutti a libero accesso. In 25 anni si è costituita una rara ed importante collezione che conferisce alla BAAM il ruolo di una delle maggiori biblioteche di storia dell’arte e dell’architettura presenti in Svizzera e uno dei più importanti centri di documentazione e di ricerca scientifica d’Europa in tema di architettura e arte. Il profilo della sua collezione si inserisce nel tessuto bibliotecario svizzero in modo inconfondibile, venendo a colmare una lacuna tematica che riguardava il paesaggio culturale e il pensiero umanistico meridionale, sia svizzero sia europeo.
Il cospicuo e sistematico acquisto di nuove pubblicazioni garantisce un incessante aggiornamento sulle posizioni architettoniche e artistiche, Negli ultimi anni è stata posta una maggiore attenzione a una migliore parità/rappresentatività dei generi e dei temi nell’orien - tamento delle acquisizioni. La valutazione e il conseguimento di lasciti di fondi librari storici, di biblioteche d’autore e l’acquisto di fondi speciali garantiscono la sempre crescente capillarità nella docu - mentazione della storia del dibattito disciplinare. Data questa sua bifrontalità nella dimensione temporale, la Biblioteca risponde a una triplice missione: di biblioteca didattica, in quanto centro informativo sulle attualità della disciplina architettonica, di biblioteca scientifica per gli istituti di ricerca dell’università, e di biblioteca speciale che garantisce la conserva - zione delle testimonianze della cultura architettonica e artistica, in particolare del Ticino, della Svizzera e dell’Europa meridionale.
La collezione in sede è associata a una vasta gamma di abbona - menti a risorse elettroniche, tra cui banche dati bibliografiche e full text come Avery Index to Architectural Periodicals, Art & Archi - tecture Source, Urbadoc, Jstor, Art Index Retrospective, Artbiblio - graphies modern, Digizeitschriften, DAAI-Design and Applied Art Index, RSWB plus e artprice.com; le più importanti banche dati di immagini, tra le quali: Prometheus e ARTStor, quest’ultima con quasi due milioni di immagini d’arte, architettura e fotografia. Con le risorse digitali di Building Types Online e Detail Inspiration sono a disposizione intere collezioni di progetti di architettura come anche esempi e descrizioni di carattere tecnico-costruttivo. Grazie alle rarità bibliografiche raccolte, la BAAM partecipa ormai da un decennio all’Art Discovery Group Catalogue su Worldcat, il prestigioso catalogo internazionale di storia dell’arte e dell’archi - tettura che conferisce visibilità mondiale al fondo librario conservato a Mendrisio. Nel 2021 infatti la BAAM ha dovuto stipulare nuovamente un contratto con OCLC e reimpostare l’export dei dati propri, lavoro non ancora conclusosi, dal momento che SLSP purtroppo non ha riattivato a livello comune la “Participation & Visibility”, in Worldcat, rinunciando alla visibilità come era invece garantita ai partecipanti del catalogo unificato precedente “Swissbib”. Le biblioteche partecipanti a SLSP, ancora interessate ad essere presenti nell’unico catalogo mondiale, sono ora costrette a organizzare individualmente la loro partecipazione a Worldcat e trovare degli accordi e delle soluzioni tecniche senza il supporto di SLSP.
Un trasloco nel trasloco
Il trasloco della collezione si è svolto sotto la duplice sfida: la pandemia e il trasloco virtuale della collezione, ovvero la migrazio - ne dei dati bibliografici e dei dati di gestione alla nuova piattaforma swisscovery di SLSP.
La migrazione dei dati alla nuova piattaforma SLSP è stata intrapresa simultaneamente al trasloco fisico della collezione. Ciò ha rappresentato un’ulteriore complicazione: i dati non potevano essere unicamente esportati (dal vecchio catalogo Sbt) ed importati nella nuova piattaforma, ma nel corso della migrazione è stato necessario apportare diverse trasformazioni e adeguamenti soprattutto relativi alle nuove collocazioni dei documenti. In autunno è stato stipulato il cronoprogramma con la direzione dei lavori e della logistica coordinati da Carlotta Fantoni al fine di pianificare e coordinare al meglio la conclusione del cantiere, l’ultimazione dell’arredo, l’inizio del trasloco, i bibliotecari, la logistica, la ditta specializzata per lo smontaggio/rimontaggio USM, gli addetti alla pulizia e il team di studenti.
Sempre nell’autunno sono stati eseguiti molteplici lavori di conservazione e di condizionamento della collezione libraria per adeguare i requisiti agli scaffali a libero accesso presenti nella nuova sede. Circa 2’000 libri sono stati protetti con apposite copertine e riettichettati; tutta la collezione di DVD, circa 2’500 unità, è stata equipaggiata di magneti antitaccheggio; le collezioni antiche sono state siglate con timbri a secco; i fondi d’autore privi di classificazione sono stati classificati e riordinati. Nel fondo Vercelloni sono stati riclassificati, rietichettati e riordinati 8'770 documenti, nel fondo Macconi 5’000 documenti e nel fondo Stanislaus von Moos 300 titoli. Vista l’introduzione di criteri di collocazione dei libri anche secondo il formato, sono stati ideati e preparati manualmente più di 5’000 cartoncini etichettati, che, come “fantasmini”, rimandano l’utente alla nuova collocazione dei libri L e XL (controllo dati bibliografici per etichetta, assemblaggio fantasmi con etichetta dati bibliografici e etichetta segnatura, inse - rimento fantasmi nelle collezioni librarie). Inoltre, ogni nuova collocazione comportava con sé la modificazione manuale della segnatura nel catalogo e l’aggiunta della L/XL alla segnatura sul libro, l’etichettatura L/XL supplementare sull’etichetta della segnatura.
Dopo il collaudo del cantiere a fine settembre, nella seconda metà di ottobre si è provveduto al trasferimento dei fondi moderni e antichi previo imballaggio dei libri rari e antichi (circa 500 ml di 347 scaffalatura). Il riordino dei fondi antichi ha seguito uno schema elaborato per ogni singolo scaffale e una tripartizione dei fondi secondo i criteri di misura (circa 200 ml).
Questi lavori straordinari in preparazione al trasloco si sono svolti garantendo il regolare servizio all’utenza fino al 3 dicembre. La sfida del doppio trasloco è riuscita grazie al grande impegno dei collaboratori della BAAM e al contributo dei servizi dell’Accademia e dell’USI, in primis il servizio della logistica e l’ufficio della comunicazione.
L’allestimento della collezione generale mirava a un orientamento intuitivo e ad un utilizzo facilitato sia dei libri sia dei fondi archivistici. Per consentire alle varie aree del patrimonio intellettuale e artistico della Biblioteca di interagire sono stati elaborati diversi concetti per la distribuzione delle collezioni nella nuova sede. Un importante contributo per la distribuzione delle classi tematiche nella collezione libraria generale nelle nuove sale 3-4 è stato dato da Monica Soldati e Debora De Carli. Dopo la misurazione finale della collezione generale e dopo la chiusura della biblioteca il 3 dicembre è iniziato il trasferimento del fondo libraio conservato nei magazzini e di quello presente in sala di lettura. Sono state elaborate liste per ogni singola classe CDU che prevedevano l’integrazione di libri provenienti dalla sala lettura con quelli dal magazzino. Per ogni singolo scaffale e ad ogni singola scatola sono state incollate etichette speciali indicando i ripiani di destinazione.
Tutto doveva svolgersi in modo coordinato: prelevare i libri dall’ex-sala di lettura e dai magazzini, smontare gli scaffali USM presenti nell’ex-sala di lettura, rimontare gli scaffali USM nelle nuove sale della Biblioteca, trasportare e collocare i libri nelle diverse sale della nuova biblioteca, tutto ciò doveva svolgersi in modo lineare evitando intoppi di carattere pratico. Dopo questa operazione concertata a gennaio sono stati traslocati gli uffici, le riviste nel loggiato (circa 250 ml), revisionato l’ordine generale, arredata la zona destinata al prestito, attivato il nuovo sistema d’allarme.
Anche questa fase ha visto coinvolto diversi attori che dovevano lavorare in modo coordinato e complementare: i servizi informatici per l’allestimento del nuovo hardware, la logistica per gli impianti d’allarme, il servizio grafico per il progetto grafico della segnaletica sviluppato insieme ad Alberto Canepa, che ha firmato anche l’ideazione materiale della cartellonistica. Per la nuova segnaletica sono stati prodotti 450 nuovi cartelli singolari grandi e piccoli che indicano le collezioni presenti nelle diverse sale, le singole tematiche sugli scaffali, le biografiche dei maggiori architetti presenti nei fondi, le soprapporte e tutto il wayfinding system.
L’apertura della nuova biblioteca a causa del perdurare della situazione pandemica veniva posticipata al primo marzo e per lo stesso motivo anche l’inaugurazione. La nuova sede è stata aperta “silenziosamente”, già durante il trasloco; prima e dopo l’inaugurazione i media con diversi sevizi sia della stampa sia dalla radiotelevisione hanno dato ampio spazio alla nuova biblioteca e al risultato del ricupero dell’edifico neoclassico nel progetto di Marc Collomb che puntava sulla qualità degli spazi - spazi adeguati alla ricchezza e diversità delle collezioni e all’intensa frequentazione. La nuova sede si estende su una superficie di 1’800 metri quadri, dispone di 110 posti di studio e quattro piccole sale-studio per lavori di gruppo di progettazione e seminari.
Inaugurazione della nuova sede nel rinnovato Palazzo Turconi
L’inaugurazione ufficiale del rinnovato Palazzo Turconi e della nuova sede della Biblioteca dell’Accademia di architettura dell’USI si è svolta il 7 luglio 2021 al Teatro dell’architettura a Mendrisio con interventi di Boas Erez, Rettore dell’USI, Manuele Bertoli, Presidente del Consiglio di Stato, Capo del Dipartimento educa - zione, cultura e sport, Samuele Cavadini, Sindaco di Mendrisio e del Prof. Christoph Frank, Accademia di architettura dell’USI. In seguito alla cerimonia di inaugurazione si sono svolte delle visite guidate a gruppi con Angela Windholz e di Marc Collomb, architetto progettista. Da parte della direzione della biblioteca si è voluto accompagnare l’evento dell’inaugurazione con la presenta - zione della ricerca sulla storia del Palazzo Turconi, e della riqualifi - cazione del patrimonio artistico conservatosi nel Palazzo Turconi. È stato allestito un percorso espositivo con diversi prestiti di opere e documenti storici legati alla costruzione dell’Ospedale della Beata Vergine, tra cui i disegni originali del progetto dell’ospedale di Luigi Fontana della metà dell’800 (prestati gentilmente dall’Archivio storico comunale di Mendrisio e altre opere come il bozzetto dell’affresco dell’ex cappella, L’Assunzione della Beata Vergine, bozzetto a olio su cartoncino incollato su tavola Antonio Rinaldi, Pinacoteca Cantonale Giovanni Züst, Rancate). La mostra Da ospedale a biblioteca. La storia del legato Turconi, 8 giugno - 8 ottobre 2021 è stata curata da Angela Windholz, Vetrina bibliogra - fica: Michele Mogliazzi e Francesca Ambrosio Resciniti, Grafica: Alberto Canepa. Gli ospiti presenti venivano omaggiati da un libretto sulla storia dell’Edificio e sulla Biblioteca dell’Accademia di architettura curato da Angela Windholz, Da ospedale a biblioteca: la storia del legato Turconi, Mendrisio Academy Press, 2021. Un altro testo che illustra il concetto della nuova biblioteca dell’Acca - demia è apparso in ABI Technik, nella parte dedicata alla Bibliote - ca di Mendrisio dell’articolo scritto da Angela Windholz con Davide Dosi, Die Bibliotheken der Università della Svizzera italiana (USI) im Wandel: Biblioteca universitaria di Lugano – Biblioteca dell’Accademia di architettura, ABI Technik, vol. 41, no. 3, 2021, pp. 171-185.
Visite guidate alla nuova sede
In concomitanza dell’inaugurazione sono state offerte diverse visite guidate da Angela Windholz con Francesca Ambrosio e Elisabetta Zonca su richiesta da enti e organizzazioni esterni: il 19 giugno per il Circolo di cultura di Mendrisio, l’8 settembre per il consiglio di direzione dell’Ente Ospedaliero Cantonale che ha visto 349 la partecipazione del Direttore generale Glauco Martinetti, del presidente del Consiglio di Amministrazione dell’EOC il signor Paolo Sanvido e del direttore del OBV Pierluigi Lurà. Il 25 aprile dal m.a.x. museo di Chiasso nell’ambito della mostra La reinterpreta - zione del Classico. Dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica, è stata organizzata una giornata di approfondimento con l’associazione amici del m.a.x. museo che prevedeva una visita guidata alla nuova sede della Biblioteca dell’Accademia di architettura a Mendrisio nei nuovi spazi di Palazzo Turconi.
La gestione della collezione e dei fondi speciali
Sempre nel corso dell’anno la piattaforma per la gestione degli archivi fotografici digitali della biblioteca, l’Iconoteca, è stata ulteriormente sviluppata e sono stati aggiunti 9’500 nuove schede (in collaborazione con la dottoranda dell’ISA Teresa Montefusco). Le nuove schede appartengono prevalentemente del fondo Corboz, ma è stata catalogata anche la collezione Bleser Bircher, una raccolta fotografica sul Vicino Oriente proveniente da Paul Bleser e Warda Bleser Bircher, Orselina. Le 91 stampe di fotografi attivi nel Vicino Oriente nella seconda metà dell’Ottocento come Pascal Sébah, Wilhelm Hammerschmidt, Antonio Beato, Felix Bonfils, Suleiman Hakim, Fratelli Zangaki, Gabriel Lékégian con vedute di monumenti, paesaggi e città, scene di vita quotidiana e nature morte da Libano, Siria, Egitto e Tunisia rappresentano una collezione particolarmente interessante in quanto sono state raccolte tra gli anni ‘60-‘80 dell’Ottocento da uno dei protagonisti del folto gruppo di commercianti svizzeri in Africa, André Bircher da Küttingen nel Canton Argovia. André Bircher era anche collezionista e mercante d’arte e tra i donatori fondatori del museo fotografico della Mittelschweizerische Geographisch-Commercielle Gesellschaft di Aarau. Nell’estate 2021 la Biblioteca dell’Accademia di architettura ha proposto al Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) del Cantone Ticino di aderire con Iconoteca al portale digitale Sàmara Il patrimonio culturale del Cantone Ticino stipulando una convenzio - ne sulla futura collaborazione che ha come obbiettivo la sempre maggiore diffusione dei fondi fotografici della biblioteca. L’Iconote - ca è stata inoltre presentata da Elisabetta Zonca e Silvio Bindella all’interno del workshop di Armin Linke all’Accademia di architettu - ra, La fotografia come spazio di negoziazione, 8 febbraio 2021. Il fondo archivistico di André Corboz, oggetto di particolari attenzioni da parte di numerosi studiosi svizzeri, ha visto l’avanza - mento delle attività di riordino, a partire dal condizionamento necessario a preservare i materiali in esso conservati e la loro collocazione in uno spazio idoneo. La Biblioteca dell’Accademia di architettura è inoltre partner nel progetto “André Corboz: Territory as Palimpsest?”. Il progetto consiste in due sotto-progetti strettamente correlati: una mostra al Teatro dell'architettura (prevista per l’autunno del 2022) e un sito web - il primo di questo tipo per l'Accademia e il Teatro - dove i contenuti della mostra saranno permanentemente presentati in una forma sistematica e organizzata. Inoltre, il sito web offrirà un accesso strutturato al Fondo Corboz, uno dei patrimoni più significativi e importanti della nostra biblioteca. Il progetto mira anche a incoraggiare la collabo - razione tra teoria e pratica all'Accademia di architettura, sia sotto forma di corsi di Master teorici che beneficeranno delle capacità analitiche e pratiche degli studenti di architettura, sia sotto forma di cooperazioni tra diversi istituti per la preparazione della mostra.
I nuovi fondi librari e documentali
Nel marzo 2021 è stata trasferita a Mendrisio la grande biblioteca del professore emerito dell’università di Basilea Beat Brenk. Nato a Basilea nel 1935, Brenk è uno stimato storico dell’arte della tarda antichità e del primo cristianesimo. Dopo aver completato il dottorato in storia dell'arte all'Università di Basilea nel 1960, una borsa di studio dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica gli ha consentito di proseguire le sue ricerche a Roma, presso l'Istituto Archeologico Tedesco DAI e la Bibliotheca Hertziana, negli anni dal 1963 al 1969. Dal 1969 al 1971 è stato visiting scholar a Dumbarton Oaks. In seguito, ha insegnato presso l'Università di Amburgo, l'Università Ebraica di Gerusalemme e l'Università di Utrecht prima di coprire il ruolo di professore ordinario di storia dell'arte e archeologia paleocristiana e medieva - le e direttore del dipartimento di storia dell'arte all'Università di Basilea (1977-2002), dove è professore emerito. Dal 2002 al 2008 ha tenuto una cattedra presso La Sapienza Università di Roma, “per chiara fama”, raggiunta grazie a una ricerca originale finalizzata all'individuazione del palinsesto cristiano maturato dall'eredità romana e alla scoperta delle reciproche contaminazio - ni artistiche del bacino mediterraneo, eseguita con un metodo di analisi autoptica dei monumenti interessati. Ha pubblicato 15 libri e oltre 100 articoli sui temi dell’architettura paleocristiana, bizantina e medievale, pittura, miniatura, mosaici, scultura. La collezione di circa 5’000 titoli acquistata dall’USI è probabilmente una delle biblioteche più fornite in Europa sull’arte e architettura medievale in Svizzera, Italia, Francia e Germania e Medioriente dal 300 al 1300 d. C.
Sempre nel 2021 abbiamo ricevuto una particolare donazione, rappresentata dall’archivio di Rinaldo Bianda e della Galleria Flaviana. L’archivio si compone di circa 20 metri lineari di libri, cataloghi, monografie e saggi legati alle attività della Galleria Flaviana e ai temi di approfondimento di Rinaldo Bianda sull’arte contemporanea e d’avanguardia e sull’arte antica. Il materiale d’archivio comprende la documentazione amministrativa e fotografica dell’attività della galleria d’avanguardia di Ascona/ Locarno e le corrispondenze, progetti e relazioni internazionali degli artisti coinvolti nelle varie esposizioni e eventi: Bines, Campigli, Capogrossi, Carrà, Cassinari, Crippa, De Chirico, De Pisis, Dova, Falchi, Gentilini, Guttuso, Marini, Morlotti, Paganin, Scanavino, Sironi, Tozzi, Bay, Bianco, Brauner, Crippa, Dalì, Dova, Ernst, Fabbri, Fontana, Lam, Magritte, Man Ray, Manzoni, Matta, Mirò, Picabia, Tanguy, Alechinsky, Appel, Arp, Chagall, Corneille, Derain, De Pisis, Dalì, Ernst, Forain, Funi, Giacometti, Guidi, 351 Jawlensky, Kirchner, Le Corbusier, Magritte, Maillet, Mardesic, Matta, Mirò, Morandi, Permeke, Picabia, Richter, Schwitters, Van Dongen, Boldini, Doberzanski, Genucchi, Baccalà, Bellini, Bernasconi, Bolzani, Bordoni, Cavalli, Cotti, Ferrari, Fornera, Lucchini, Monico, Paolucci, Patocchi, Rossi, Selmoni, Tamagni, Max Bill, Jean Arp, Kengiro Azuma, Bonfanti, Fontana, Klee, Chagall, Maillet, Tozzi, Bianco, Di Salvatore, La Pietra, Poliakoff, Schneider, Bernasconi, Colombo, D’Arcangelo, Dine, Allen Jones, Laing, Lichtenstein, Philips, Ramos, Rosenquist, Warhol, Wesley, Wesselmann, Happening, Arte povera, Design, Minimal Art, Arte concettuale, Musica elettronica e sperimentale, Ricerca cinetica, “Concert Fluxus - Art Total”, Ayo, Alocco, Vautier, Brecht, Hansen, Hildago, Marchetti, Higgins, Maciunas, Riley, Knowles, Williams, Schmit, Kosugi, Watts, Chiari, De Maria, La Monte, Young, Yoko Ono, Friedman, Shiomi, Paik, Patterson, Jones, Vostell, McLow, Schnemann,Albergoni, Gaia, Neri, Neuburg, Palazzoli, Pedrini, Sassi, Simonetti, “Buren, Toroni o Chichessia”, Doriani e Mariotti, Alviani, Boetti, Fabro, Nespolo, Mondino, Piacentino, Pistoletto, Scheggi, Simonetti, Zorio e Bonalumi, Scalì, Radice, Rossi, Sadkowsky, Müller, Schawinsky, Nam June Paik et altri. La donazione include anche copie di varie Edizioni Flaviane; raccolte di progetti e prototipi, nel particolare dei Mini Multipli degli anni ’60; e infine anche alcune opere di Ines e Rinaldo Bianda (in arte Binés e Bill Dorian o Bobi Doriani). L’archivio comprende anche docu - mentazioni sulle attività civili di Rinaldo Bianda, come incarti e riflessioni su temi quali l’USI, la fondazione dei verdi (Movimento ecologista ticinese), interventi pubblici e atti parlamentari documenti nel merito del Monte Verità dai primi anni ’70. Abbiamo accolto con altrettanto piacere in donazione una raffinata raccolta di libri e documenti riguardanti la storia e l'architettura dei teatri appartenuta al dott. Giuseppe Pacciarotto di Busto Arsizio. Si tratta di volumi, opuscoli, estratti e di 18 dossier dove nel corso di tanti anni di ricerca lo storico e esperto della storia dei teatri aveva raccolto immagini, appunti, articoli di giornali e di riviste, fotografie e cartoline di teatri storici d'Italia e, per quanto possibile, del mondo. Da Christoph Frank la biblioteca ha ricevuto un dono speciale come riconoscimento per l’anniversario della Biblioteca dell’Acca - demia di architettura e i 25 anni di lavoro dei suoi collaboratori, il Modello in gesso del Tempio di Vesta a Tivoli, 1801-1834 di François Fouquet (Parigi 1787-1870) in una copia moderna di Timothy Richards, Bath.
La biblioteca intende inoltre ringraziare tutti coloro che durante quest’anno accademico hanno voluto arricchire la collezione con preziose donazioni, tra cui istituzioni come l’ambasciata del Brasile (S.E. Evandro Didonet); Biblioteca Cantonale Mendrisio, ETH Zürich, Archivio del Moderno; Biblioteca Cantonale Mendrisio; il m.a.x Museo e la Biblioteca comunale Chiasso; la Direzione dell’Ospedale Beata Vergine Mendrisio; Fondazione Ticino Nostro; Ufficio federale della cultura UFC, Berna; Ufficio Beni Culturali, Bellinzona; Fondazione Archivi Architetti Ticinesi (Lukas Meyer); Fondazione Lindenberg; International Building Exhibition IBA Basel (Dr. Hans-Peter Wessels); LabiSAlp, Mendrisio; Servizio monumenti dei Grigioni; Accademia di Belle Arti di Palermo (direttore Umberto De Paola); Università IUAV di Venezia; Bibliothèque d'art et d'architecture (BAA) Genève; Parrocchia di Biasca, Coordinamento editoriale Università IUAV di Venezia (Cecilia Gualazzini); e i donatori privati Mario Botta; Maria Giulia Marziliano; Francesca Albani; Carrilho Da Graça; Atelier Zermani; Urs Tschumi; Luigi Lorenzetti; Enrico Sassi; Reimar Martin; Gabriele Neri; Edizioni Dell'Angelo; la casa editrice InFormAzioni; Andrés Martinez Medina; Adrien Meuwly; Marco Di Nallo;; Nika Titova; Colombo Casiraghi Architetti; Catherine Bolle; Andrea Gritti; Andreas Gubser; Angelica Bersano; Antonio Tejedor Cabrera e Marta Molina Huelva; Boas Erez; Bruno Pedretti; Davide Macullo; EdicomEdizioni; Erik Dhont; Francesca Belloni e Francesco Bruno; Lucio Speca; Matteo Clerici; Nicola Baserga; Nicola Righini; Paolo Canevascini; Pro Cultura Publisher; Raffaela Pugliese; Renata Raggi-Scala (volumi appartenuti alla madre Margherita Scala-Maderni); Simona Martinoli; Thomas Pöpper; Anne Schloen; Brunetto De Batté; Edizioni dell'Angelo; Giovanna Ceccarelli e Lina Malfona. Un ringraziamento particolare va rivolto a Manuel Orazi, per cui riceviamo tutte le nuove pubblicazioni della casa editrice Quodlibet in dono.
Incontri
Il 4 ottobre in occasione International Archives Week 2020 la Biblioteca dell’Accademia di architettura ha ospitato una Maratona Wiki per raccontare l’arte, l’architettura e le collezioni conservate a Mendrisio. Un gruppo di wikipediani si è incontrato presso la Biblioteca dell'Accademia per dare il via a una maratona di scrittura dedicata a Mendrisio con protagonisti l’Accademia di architettura, insieme ai suoi notevoli edifici, alle pregevoli collezioni librarie e fotografiche della biblioteca, al Teatro di architettura e l'arte e l'architettura del ‘Magnifico Borgo’. Si trattava del settimo evento nell'ambito del progetto "Sui passi di Carlo Amoretti", un Editathon pensato per valorizzare i luoghi tra Insubria e Ticino descritti da Amoretti nell’odeporica del 1794. L’evento era una cooperazione tra la Biblioteca dell’Accademia di architettura (organizzato Angela Windholz ed Elisabetta Zonca) e Wikimedia nella persona di Ilario Valdelli, Education Program Manager and Community liaison Wikimedia CH Verein zur Förderung Freien Wissens - Association pour l’avancement des connaissances libre - Associazione per il sostegno alla conoscenza libera Switzerland.
Interventi esterni dei collaboratori della Biblioteca
Elisabetta Zonca ha partecipato al convegno “L’altra metà dell’edito - ria. Le professioniste del libro e della lettura nel Novecento. Convegno di giovani studiose e studiosi” promosso dal Centro Apice, dalla Fondazione Mondadori e dal Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Milano, svoltosi a Milano dal 23 al 26 novem - bre 2020 con una relazione dal titolo: Le biblioteche popolari femminili di Maria Pasolini Ponti e Antonia Suardi Ponti. Il 27 aprile 353 2021 Elisabetta Zonca ha inoltre tenuto il Corso di formazione per il Gruppo Formazione e Aggiornamento (GFA) del Sistema biblioteca - rio ticinese Sbt: Libri e documenti, inserti e fogli nei fondi di persona: indicazioni per riconoscerli, gestirli e valorizzarli.
Cooperazione con stagisti del CARL (OSC)
Da alcuni anni la Biblioteca accoglie per stage professionali a scopo di reinserimento nel mondo professionale alcuni stagisti dello spazio Giovani, una struttura all’interno del Centro abitativo ricreativo e di lavoro (CARL) parte dell’OSC, che opera su mandato dell’Assicurazione Invalidità (AI). Nel a.a. 20/21 la biblioteca ha offerto una collaborazione a due stagisti per 3 mesi e rispettiva - mente 12 mesi.
Attachments
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A.A. 2023-2024 (PDF 7.00 MB)
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A.A. 2022-2023 (PDF 6.31 MB)
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A.A. 2021-2022 (PDF 4.04 MB)
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A.A. 2019-2020 (PDF 2.21 MB)
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A.A. 2018-2019 (PDF 3.73 MB)
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A.A. 2017-2018 (PDF 3.83 MB)
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A.A. 2016-2017 (PDF 3.26 MB)
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A.A. 2015-2016 (PDF 2.91 MB)
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A.A. 2014-2015 (PDF 1.29 MB)
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A.A. 2013-2014 (PDF 1.12 MB)
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A.A. 2012-2013 (PDF 662.24 KB)
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A.A. 2011-2012 (PDF 924.15 KB)
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A.A. 2010-2011 (PDF 1.01 MB)
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A.A. 2009-2010 (PDF 913.10 KB)
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A.A. 2008-2009 (PDF 673.91 KB)
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A.A. 2007-2008 (PDF 926.55 KB)
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A.A. 2006-2007 (PDF 367.87 KB)
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A.A. 2005-2006 (PDF 455.16 KB)
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A.A. 2004-2005 (PDF 376.21 KB)
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A.A. 2003-2004 (PDF 290.11 KB)
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A.A. 2002-2003 (PDF 228.98 KB)