Collezione Paul Bleser e Warda Bleser-Bircher
Il Cairo, 1905 - Orselina, 2006
I geologi Warda Bleser-Bircher e Paul Bleser hanno trascorso le loro vite tra Orselina, in Ticino, e l‘Egitto, dove si trova l’orto botanico di El Saff, creato e diretto dal padre di Warda, Alfred Bircher.
Questa collezione risulta particolarmente interessante in quanto è stata raccolta tra gli anni ‘60 e ‘80 dell’Ottocento dal nonno di Warda, André Bircher. Ecclettico commerciante argoviese, trasferitosi in Egitto giovanissimo, era un rinomato mercante d’arte antica ed era conosciuto per le proprie collezioni artistiche, tra cui questa raccolta che risulta essere un pregevole spaccato della produzione fotografica mediorientale del periodo. Le vedute storiche del Vicino Oriente, delle città, dei monumenti e dei paesaggi dell’Egitto, del Libano, della Siria, della Tunisia e della Palestina, molto probabilmente furono acquistate da Bircher direttamente presso gli studi di quei fotografi che hanno costruito l'immaginario europeo attraverso iconiche rappresentazioni dell'Oriente.
Le 91 fotografie - descritte e digitalizzate in Iconoteca - sono state acquistate assieme a 60 tavole calcografiche facenti parte della Description de l‘Égypte, ou Recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Égypte pendant l‘expédition de l‘Armée française (Paris, Imprimerie Imperiale, 1809-1829) con l’indicazione della provenienza riferita a Paul Bleser e Warda Bleser-Bircher.
| Consistency of the fond | |
| Photographies | 91 |
| Graphic material | 60 |
| State | Cataloguing completed |
Enrichments
Ricordi d’Egitto. Un raro fondo fotografico del mercante (d’arte) André Bircher a Il Cairo
Le 91 fotografie che costituiscono il Fondo Bircher rappresentano una collezione particolarmente interessante in quanto sono state raccolte tra gli anni ‘60 e ‘80 dell’Ottocento da uno dei protagonisti del folto gruppo di commercianti svizzeri in Africa, André Bircher da Küttingen, nel Canton Argovia. Le vedute storiche del Vicino Oriente, delle città, dei monumenti e dei paesaggi dell’Egitto, del Libano, della Siria, della Tunisia e della Palestina molto probabilmente furono acquistate da Bircher, uno dei maggiori mercanti d’arte antica a Il Cairo, direttamente dai fotografi stessi.
Affascina ancora oggi il contrasto tra la delicata, effimera ossidazione della gelatina d’argento nella fotografia e la resilienza di monumenti millenari: un contrasto che alla fine si inverte visto che le fotografie risultano testimonianze quasi più durevoli dello stato originale di alcuni monumenti che non si sono conservati nel tempo. Alla apparente precarietà di questa forma di rappresentazione della realtà, dobbiamo purtroppo contrapporre lo spostamento e la distruzione di alcuni siti archeologici come i templi di File e di Abu Simbel.
Le rare e fragili stampe all’albume esposte sono tutte opere di noti fotografi, tra cui Pascal Sébah, Wilhelm Hammerschmidt, Antonio Beato, Felix Bonfils, i Fratelli Zangaki e Gabriel Lékégian, le cui biografie sono ancora poco conosciute al grande pubblico. Essi avviarono le loro attività in Egitto dalla metà del XIX secolo vendendo stampe fotografiche ai viaggiatori del Grand Tour, a imprenditori e uomini d’affari o agli esploratori come ricordi dei loro viaggi. I nomi citati possono essere considerati i membri della seconda generazione di fotografi attivi in Egitto che risiedevano permanentemente nel paese dove operarono per decenni, insediando i loro negozi nelle vie commerciali di piccole e grandi città, come Luxor, Port Said, Tunisi, e Il Cairo.
Mostra a cura di
- Angela Windholz
- Elisabetta Zonca
Vetrina bibliografica
- Silvio Bindella
Grafica
- Alberto Canepa
| Start date | 8 March 2022 |
| End date | 23 March 2022 |